“I DEMONI DI SAN PIETROBURGO” di GIULIANO MONTALDO

Dubbi e passioni di un grande scrittore

San Pietroburgo, 1860. Qualche giorno dopo l’attentato mortale a un membro della famiglia imperiale, lo scrittore Fjodor Mikhajlovic Dostojevskij incontra nel manicomio il giovane Gusiev, che gli confessa di far parte di un gruppo terroristico e gli rivela il piano per mettere a segno un altro delitto. Lo scrittore è sconvolto da questa rivelazione che avviene in un momento per lui difficile: è assediato dai creditori, in ritardo con la consegna del manoscritto di un nuovo libro, colpito da frequenti attacchi di epilessia. Inizia così per Dostojevskij una duplice vita: il giorno è dedicato alla dettatura alla giovane stenografa Anna Grigorjevna de “Il giocatore”, la notte è il momento della ricerca dei terroristi per fermare il loro sanguinario progetto.

Dopo qualche anno dedicato alla regia di opere liriche, Giuliano Montaldo torna dietro la macchina da presa con un film non semplice, commovente e intenso, che nasce da un racconto ideato da Andrei Konchalovsky e scritto da Paolo Serbandini. Giuliano Montaldo lo lesse una ventina di anni fa, ma solo dopo qualche tempo la parola scritta si è trasformata in un susseguirsi di immagini sontuose, girate con la bravura e l’eleganza di un maestro della cinepresa.

La personalità complessa e un po’ ambigua di Fjodor Mikhajlovic Dostojevskij ha lo sguardo dolente di Miki Manojlovic, attore amato da Emir Kusturica, che molti ricorderanno per il personaggio di Miki in Irina Palm di Sam Garbarski. Accanto a lui due giovani attrici italiane: la graziosa Carolina Crescentini nella parte della dattilografa Anna e Anita Caprioli nel ruolo della spietata e passionale terrorista Aleksandra. Una menzione va all’algido distacco di Roberto Herlitzka – una lunga carriera tra cinema e teatro – che interpreta l’ispettore della polizia politica Pavlovic, personaggio al quale Montaldo affida il compito di condensare in una frase l’essenza dell’opera e della vita di Dostojevskij: “I vostri romanzi sembrano scritti contro i rivoluzionari, ma in realtà sono più incendiari dei proclami terroristici”.

L’accurata ricostruzione di arredi e costumi dell’epoca, i luoghi in cui è stato girato il film, San Pietroburgo e Torino, la strepitosa colonna sonora del premio Oscar Ennio Morricone non devono far pensare solo a un film storico, seppur girato con uno sguardo straordinariamente attuale. Montaldo prende per mano lo spettatore e lo trascina tra i dubbi e i rovelli che tormentano Dostojevskij, tra il passato della prigionia in Siberia, il proprio essere libero pensatore, il futuro del popolo russo.
Il film racconta soprattutto la sofferenza,le passioni, gli amori, il vizio del gioco, la malattia del protagonista, sospeso nel territorio incerto tra sogno e realtà: una vita più avvincente di un romanzo e più sofferta di un dramma. I cinque giorni in cui si svolge la storia riassumono il cambiamento che attraversò la vita dello scrittore, la propria maturazione, la paura di essere stato un “cattivo maestro” per i rivoluzionari, che si ispirarono ai suoi scritti per trasformarsi in assassini.

L’insofferenza del regista per l’intolleranza e per la violenza sono evidenti fin dalle prime scene dell’attentato e la forza del messaggio è sottolineata dal lamento di una madre che piange una bambina morta nell’attentato. Ciò che oggi si chiamerebbe “vittima collaterale”. Perché alla fine la storia si ripete, le bombe uccidono oggi come nell’Ottocento, la violenza genera altra violenza. Argomenti che Montaldo aveva già toccato in altri suoi lungometraggi: da Sacco e Vanzetti (1971) a L’Agnese va a morire (1977), da Giordano Bruno (1974) a Gli Occhiali d’oro (1987).
Se il cinema ha il compito di far riflettere e pensare, questo film ci riesce benissimo. “Sapere chi eravamo ci permette di capire chi siamo” ama ripetere Giuliano Montaldo. Per questo, e anche perché compito di un film è quello di accendere la miccia della voglia di conoscere e approfondire, è possibile per il prossimo anno scolastico 2008-2009 organizzare e prenotare proiezioni rivolte agli studenti rivolgendosi al Numero Verde 800089483 oppure all’indirizzo email progettoscuole@idemonidisanpietroburgo.it

Per chi voglia saperne di più sul film e sul backstage è disponibile in rete il making of

I demoni di San Pietroburgo
Titolo originale: I demoni di San Pietroburgo
Nazione: Italia
Anno: 2007
Genere: Drammatico
Durata: 118′
Regia: Giuliano Montaldo
Sito ufficiale: www.idemonidisanpietroburgo.it
Cast: Miki Manojlovic, Anita Caprioli, Carolina Crescentini, Sandra Ceccarelli, Emilio De Marchi, Roberto Herlitzka, Filippo Timi, Patrizia Sacchi
Produzione: Jean Vigo Italia, RAI Cinema
Distribuzione: 01 Distribution
Data di uscita: 24 Aprile 2008 (cinema)