“I GUARDIANI DEL DESTINO” DI GEORGE NOLFI

Quando il Caso combatte contro il Destino

The Adjustment Bureau (“squadra riparazioni” da noi arriva con il titolo I guardiani del destino) è un racconto del signore della fantascienza thriller, visionaria e affascinante, Philip K. Dick, autore di Atto di forza, Minority Report e Blade Runner.

A questo suo racconto, George Nolfi ((sceneggiatore di Ocean’s Twelve, co-sceneggiatore di The Bourne Ultimatum) ha deciso di ispirarsi, con personali stravolgimenti/adattamenti cinematografici, per realizzare il suo primo lungometraggio da regista. Il risultato è un’operetta loffia, dove la scrittura indagatrice e filosofica di Dick e la sua ricerca verso la percezione del reale e dell’essere, viene soppiantata da un’atmosfera “harrypottiana”.

Secondo l’interpretazione, ispirata a Dick appunto, di George Nolfi, la razza umana è veicolata da guardiani del destino, angeli custodi in carne e ossa vestiti da colletti bianchi. Questi guardiani pilotano la vita delle persone secondo uno schema prestabilito: il loro compito è monitorare il mondo intero, assicurarsi che la persona segua una determinata rotta, impedendole di agire impulsivamente (da un certo punto di vista sono dei veri e propri guastafeste). Loro sono il destino, il Fato. Quindi, il libero arbitrio si riduce a scegliere una marca di caffè o decidere se vivere di sushi o essere vegani. Quando il loro lavoro viene messo a repentaglio dal caso, sono costretti a intervenire, per correggere la situazione. Senza questo tipo di Fato, il mondo è destinato, come già successo, a vivere in periodi bui come il Medioevo o le Guerre Mondiali o, ancora, la crisi missilistica cubana. Loro è il merito del Romanticismo e dell’Illuminismo, per fare un esempio.

Mentre il protagonista del libro è un agente immobiliare, i producers hanno optato per una patinatura glamour e imponente: David Norris (Matt Damon) è il candidato più giovane come Senatore dello Stato di New York (i cartelli for sale, sono sostituiti da quelli a stelle e strisce di partito).
Tutto procede bene, soprattutto per i guardiani del destino di David, fino a che il giovane deputato non incontra Elise (Emily Blunt) e, accidentalmente, scopre l’esistenza di questa squadra di riparazione.
I guardiani minacciano David di annullargli la memoria, nel caso in cui rivelerà a chicchessia la loro esistenza e gli impediscono (hanno alcuni poteri) di vedere Elise.
Ma il Caso di David lotta contro il suo Destino e a distanza di alcuni anni rincontra Elise. David farà di tutto per stare con lei; sente che Elise è speciale per lui, e metterà in serio pericolo la sua vita per dimostrarlo agli agenti del Fato.
Rischierà tutto pur di provare che il suo libero arbitrio guidato dal vero amore è più forte del Fato.

I guardiani del destino è un film non riuscito, che incuriosisce all’inizio, per quella sua impostazione metafisica, per quella sua presunzione intrigante che fa presagire una sceneggiatura discutibile, ma interessante, solo che poi perde terreno, nel look e nella forma e lo fa nel modo più banale.
Un thriller romantico, con morale poetica finale, brodosa e difficilmente districabile, I guardiani del destino spreca un’occasione.

(Nota personale: cari Producers, per favore, basta prelevare John – Roger Sterling – Slattery di Mad Men dal suo posto alla Sterling Cooper Draper Pryce per fargli interpretare inadeguati ruoli da guardiano come questo.)

Titolo originale: The Adjustment Bureau
Nazione: U.S.A.
Anno: 2010
Genere: Thriller
Durata: 106′
Regia: George Nolfi
Sito ufficiale: www.theadjustmentbureau.com
Cast: Matt Damon, Emily Blunt, Daniel Dae Kim, John Slattery, Terence Stamp, Anthony Mackie, Michael Kelly, Anthony Ruivivar, David Alan Basche, Shohreh Aghdashloo, Michael Kelly
Produzione: Electric Shepherd Productions, Media Rights Capital, Universal Pictures
Distribuzione: Universal Pictures Italia
Data di uscita: 17 Giugno 2011 (cinema)