Concorso
Nora, in procinto di sposare un altro, chiede all’ex marito Ismael, d’adottare suo figlio. Ismael si trova in un ospedale psichiatrico denunciato dai genitori, nonostante sia sano.
Il film che Desplechin dirige è particolarmente crudo, sviluppando nella sua interezza due temi spesso associati: la follia e l’amore nelle relazioni private, sia si tratti di legami parentali che amorosi. L’attore Mathieu Amalric impersona un musicista, Ismaël Vuillard, che due infermieri dell’ospedale psichiatrico trovano in una casa a cui appeso al soffitto c’è un cappio, visibilmente utile ad un suicidio. La situazione si presenta ironica poiché lui nega clamorosamente i suoi intenti nonostante l’evidenza. La denuncia della sua supposta malattia mentale proviene dalla sua famiglia, e non viene esplicitato chiaramente il motivo che in ogni caso manca di un supporto reale, data la sanità del soggetto. Ismael è il personaggio che in tutto il film presenta un lato ironico, sia nella sua storia con una giovane suicida, sia con la moglie, di cui mostra involontariamente l’incoerenza e l’irresponsabilità.
Nora Cotterelle, l’ex moglie, interpretata dalla brava Emmanuelle Devos, già vista nel film “Sulle mie labbra” come sordomuta innamorata di Vincent Cassel, è una specie di nevrotica dalla facciata rispettabile, con una relazione morbosa col padre scrittore.
Tutta la storia, di cui una parte preponderante ruota intorno alla tragica fine del padre, ricoverato improvvisamente per delle perdite di sangue e cui viene trovato un cancro già in fase degenerativa, si snoda al termine del film sulle dichiarazioni d’odio del padre verso la figlia, essere ” vanitoso ed egoista”. Lui si sente in colpa per averla amata troppo ed aver così contribuito a farla diventare quello che è: il film sarebbe credibile se la proiezione della videocassetta del padre (la lettera nelle mani della figlia) fosse meno intrisa di uno sdegno e di un disprezzo inusitati. La parte migliore del film rimane la relazione tra Ismael e Elias, il figlio di Nora: come un padre Ismael gli spiega le ragioni della loro separazione, l’inizio della sua autonomia aiutandolo a crescere. Complessivamente un film interessante, sebbene la lunghezza della pellicola si faccia a volte pesantemente sentire.
Titolo originale: Rois et Reine
Nazione: Francia
Anno: 2004
Genere: 150′
Regia: Arnaud Desplechin
Cast: Mathieu Amalric, Emmanuelle Devos, Catherine Deneuve, Noémie Lvovsky
Produzione: Pascal Caucheteux
Data di uscita: Venezia 2004









