“I Sillabari” di Paolo Poli

Cabaret olè

Paolo Poli porta sul palcoscenico del Teatro Comunale di Treviso lo spettacolo tratto da “I Sillabari” di Goffredo Parise.

I Sillabari di Goffredo Parise sono due raccolte di racconti che descrivono i ricordi, i sapori e gli umori della vita italiana tra gli anni’40 e gli anni’70. Con la semplicità e il periodare di una prosa che si avvicina al mondo fiabesco e atemporale dei racconti universali, I Sillabari inducono a riflettere, commuovono e divertono raccontando semplici episodi di vita vera. Lo sguardo di Parise si estende del piccolo Veneto, verso le grandi città e oltre:alcuni racconti, infatti, rimandano ai grandi reportage parisiani, come ‘Fame’ che descrive la tragedia del Biafra. Oppure i brevi racconti dipingono con pochi tratti ironici personaggi del mondo letterario vicino a Parise, come Pasolini, e la solitudine dello scrittore contemporaneo, lontano da mode effimere e da una società che, già nel dopo guerra, non ha una propria anima, cerca la propria identità.

Lo spettacolo di Paolo Poli si definisce ‘liberamente tratto da’ Parise, dichiarando così una certa tendenza alle licenze ‘poetiche’ rispetto ai diversi racconti.
Ma i testi parisiani rimangono solo sullo sfondo, ingurgitati da un apparato di scenette, balletti e mossette che stonano.
Paolo Poli che non appariva in ottima forma fisica, e i quattro giovani con lui sul palco, sciorinavano i brevi racconti senza soffermarsi sull’intensità della prosa, in una sorta di gara contro il tempo scandita a dalla onnipresente musica.

La musica, infatti, insieme alle scene rappresentavano un collante tra i racconti. Si poteva osservare lo scorrere dell’arte italiana del Novecento, mentre si ascoltavano i successi del dopoguerra e del boom economico.
La rilettura di Parise diventava un pretesto per riproporre lo stile di Poli, solitamente piacevole e interessante, ma ben poco adatto allo spirito parisiano.

In un spettacolo che riduce Parise a cabaret, meritano una menzione i costumi di Santuzza Calì e le scene di Emanuele Luzzati.

PAOLO POLI
SILLABARI
due tempi di Paolo Poli da Goffredo Parise
traduzione Alessandro Serpieri
con Luca Altavilla, Alfonso De Filippis
Alberto Gamberini, Giovanni Siniscalco
scene Emanuele Luzzati
costumi Santuzza Calì
arrangiamenti musicali Jacqueline Perrotin coreografia Alfonso De Filippis
luci Francesco Barbagli
Durata: 2 ore circa
regia Paolo Poli
produzioni Teatrali Paolo Poli