I gemelli Weasly in Italia per presentare “Harry Potter e Il Principe Mezzosangue”

Intervista a James e Oliver Phelps: un'avventura magica sul set di Harry Potter

A metà luglio uscirà nelle sale il penultimo capitolo della saga del mago inglese più idolatrato al mondo: Harry Potter e Il Principe Mezzosangue. Per introdurre questo evento, i gemelli Weasly, incarnati in James (Fred) e Oliver (George) Phelps si sono materializzati a Milano, per una serie di iniziative volte a celebrare la saga di J.K Rowling.

James e Oliver, come i gemelli Weasly, sono due gocce d’acqua, ma molto più quieti dei due fratelli maggiori di Ron. Sono loro gli artefici dei momenti più esilaranti e divertenti dei ben setti libri. Fred e George hanno una personalità frizzante e fantasiosa, i due interpreti nati a Birmingham, il 25 febbraio 1986, sono riusciti con successo a trasporli con naturalezza sul grande schermo.
I Phelps sono gli ambasciatori, insieme a Evanna Lynch (Luna Lovegood), di un tour promozionale, un carrozzone magico che offre ai fan una mostra dedicata al mondo di Harry Potter, corredato da uno shop-in-shop (a Milano in Piazza V Giornate).
Li abbiamo incontrati a Milano e ci hanno raccontato la loro avventura magica, iniziata con Harry Potter e la pietra filosofale e giunta quasi alla fine: a breve inizieranno le riprese dell’ultimo capitolo della saga di HP.

In Harry Potter e il principe mezzosangue Fred e George aprono, finalmente, il loro negozio “I tiri vispi Weasly”, come è stato realizzato?

James: “Per me è il set che preferisco tra tutti quelli di Harry Potter. È un set estremamente compatto, pieno di oggetti, e devo dire che gli scenografi si sono davvero divertiti nell’allestirlo e nell’arredarlo. C’è una grande scalinata in mezzo al nostro negozio, e su ogni gradino c’è una scatola che contiene tantissimi oggetti. È un edificio di tre piani, ed è veramente molto molto curato e pieno zeppo di cose. Sarebbe bello averlo nella vita reale”.

Come è stato recepito sul set il passaggio a temi e atmosfere più dark?

Oliver: “Abbiamo visto il film la settimana scorsa e devo dire che le differenti atmosfere sono molto ben mescolate. È evidente che l’ambientazione di questo film riflette un momento molto impegnativo e difficile nel mondo dei maghi, quindi c’è una parte molto cupa, oscura, ma è ben equilibrata, invece, da momenti in cui ci sono delle storie d’amore e momenti comici”.

James: “E’ stato molto bravo il direttore della fotografia a illuminare le scene, perché mentre noi le giravamo, non ci rendevamo conto della tonalità così cupa.”

Avete iniziato a recitare da piccoli nel primo film di Harry Potter, e ora state girando l’ultimo capitolo, come è cambiato il vostro modo di rapportarvi con i personaggi?

Oliver: “Oramai ci siamo abituati a interpretarli sempre, anche quando non siamo sul set. Sono due personaggi estremamente allegri, felici, pronti alla battuta, che si godono la vita insomma. Sono state solo due o tre le scene in cui sono più turbati e arrabbiati, ma non abbiamo mai avuto difficoltà.”

Columbus, Cuaron, Newwll e Yates sono i quattro registi che si sono succeduti alla direzione dei film della saga di Harry Potter, che differenze ci sono state a interpretare i gemelli Weasly con quattro regie diverse?

James: “In realtà non ci sono state grandi differenze, è stato facile. Il fatto di cambiare regista non ha costituito alcun problema… anzi da ognuno abbiamo imparato delle cose diverse. Sono stati tutti e quattro dei bravissimi registi. In particolare quest’ultimo, David Yates, ci ha coinvolti di più nel personaggio, ci ha aiutati a scoprire meglio i nostri personaggi, con maggiore profondità.”

Oliver: “Fin dall’inizio ognuno ha usato il suo stile. Ne Il calice di fuoco, Alfonso (Cuaron) ci aveva fatto dipingere la faccia mentre si facevano le varie scommesse sui compiti da svolgere per identificare, distinguere le scommesse. Ed è sempre stato lui che ci ha insegnato a interromperci mentre parliamo, cifra stilistica che poi ha continuato nei successivi Harry Potter. Nel IV Harry Potter abbiamo iniziato a essere più chiassosi, e questo nostro modo di essere si è sviluppato nel V e VI…

Qual è la magia più divertente e quale quella che preferite fare?

James: “Beh credo che la cosa che mi piacerebbe fare di più è volare. Io amavo il Quidditch, che si è evoluto, tecnologicamente, dal primo al quarto episodio. Mi è piaciuto tantissimo girare le scene in cui giocavamo a Quidditch”

Oliver: “Mi piace la magia che congela il tempo, quella che dà la possibilità di tornare anche indietro nel tempo.”

Che emozioni avete provato leggendo l’ultimo libro di Harry Potter, soprattutto la fine?

Oliver: “E’ stata un’emozione piuttosto insolita. Perché sai che quella è la fine con la effe maiuscola. Però di fatto è anche eccitante che questa fine si avvicini. La cosa incredibile è la reazione dei fan. Mi ricordo che alla prima di Londra per l’uscita di Harry Potter e l’ordine della Fenice, un gruppo di fan di un certo sito di HP ha, letteralmente, urlato che cosa sarebbe avvenuto alla fine della saga. E questo avveniva tre settimane prima dell’uscita del libro conclusivo… erano arrivati a fare tutta una serie di calcoli sulla trama stessa e avevano così dedotto come si sarebbe conclusa. Questo a dimostrazione di come i fan siano coinvolti in questa saga. Ed è molto molto eccitante.”

Qual è la ragazza più carina sul set?

Oliver: “Ricordo che c’era una ragazza particolarmente carina ne Il calice di fuoco. Quello che normalmente succede è che quando arriva una ragazza particolarmente carina sul set, l’attenzione è richiamata su di lei. Ma noi abbiamo imparato a essere politicamente correnti nel (non) rispondere a questa domanda.

Quando inizierete a girare sul set del VII capitolo?

James e Oliver: “Non sappiamo esattamente quante scene avremo. Iniziamo a girare tra tre settimane. Abbiamo, mercoledì prossimo una prova costumi. Quindi si sta avviando la pre-produzione per i nostri ruoli. I capelli, normalmente, ce li tingono una settimana prima di andare sul set e a quel punto iniziamo e indossiamo i panni dei gemelli Weasly. Le riprese dureranno nove mesi, ma non saremo sempre sul set… considerato che potranno esserci dei ritardi, dureranno sicuramente fino alla prossima primavera.”

È la prima volta che siete a Milano? Che impressione avete avuto della città?

Oliver: “sì, è la prima volta, siamo arrivati ieri pomeriggio alle 15. Abbiamo avuto la possibilità di dare un’occhiata alla città, di vedere qualche monumento.”