I ragazzi del Giffoni incontrano Edward Norton

Il cinema secondo Norton

Dopo una breve sosta in Sardegna, sbarca al Giffoni Film Fest il sempre più affascinante attore del Maryland Edward Norton, munito di occhiali da sole e cappellino.
Divertito dalla strepitosa accoglienza in stile Cannes, Norton si conferma il primo ospite d’eccezione del Festival portando gioia e curiosità tra i giovani presenti.
Nell’interessante colloquio che ha sostenuto, l’attore ha descritto il suo personale rapporto con il cinema, dando importanti consigli su come alimentare questa passione e farla crescere in un ambito professionale, ma si è detto anche affascinato da come i ragazzi di oggi riescano mediante le nuove tecnologie a condividere impressioni, giudizi e informazioni sui film di ogni parte del mondo.

Durante l’incontro si è parlato molto della sua momentanea assenza dal grande schermo, ma Norton senza esitare ha dichiarato: “A volte è necessario prendere una pausa, fermarsi e intanto lavorare su altre cose più stimolanti”. Inoltre l’anti-divo di Fight Club, tornando a parlare di qualità recitative, aggiunge che la maggior parte dei migliori attori attuali ha lavorato e continua a lavorare su un proprio arricchimento culturale, l’unico vero punto di partenza per una carriera intensa e prospera di successi; lui stesso, dice, deve le sue più grandi interpretazioni a film come Amarcord di Federico Fellini, e a registi come Martin Scorsese e Woody Allen.

In questo periodo di pausa, Norton ha prodotto una serie con il suo amico e collaboratore Brad Pitt, con il quale legò proprio sul set di Fight Club, sulla storia di Lewis e Clark, due esploratori della selvaggia America del Nord.
Tra le collaborazioni che lo hanno stimolato maggiormente, il carismatico attore cita il regista provocatorio Spike Lee e ovviamente il regista David Fincher, che lo ha totalmente lanciato nel panorama internazionale.

Infine, Norton risponde ad una domanda sulle regole da seguire per generare una personalità recitativa come la sua, dichiarando che in nessun campo creativo devono esistere regole imposte, perché ognuno di noi durante un percorso di invettiva può seguire solo le proprie ispirazioni, creando uno spazio di creatività illimitato, senza dover assolutamente ascoltare o seguire regole di nessun genere.

Foto a cura di Massimiliano Ferone Copyright © NonSoloCinema.com – Massimiliano Ferone