“IL DUBBIO” di John Patrick Shanley

L'Occhio di Dio

La scuola cattolica di St. Nicholas è gestita da due figure autoritarie e antitetiche: Padre Flynn, il direttore, amichevole e dalle vedute progressiste, e Sorella Aloysius, la rettrice, che invece vorrebbe una scuola ligia a tradizioni e a vecchi doveri. Il difficile equilibrio si spezza quando la suora accusa il sacerdote di aver fatto delle avances a Donald, un ragazzino di colore.

Se nella storia del cinema il passaggio dalla letteratura alla pellicola è stato sempre non solo facile, ma anche produttivamente consigliato, quello dal teatro è invece un po’ più difficile, perché non si tratta solo di medium differenti, ma di due medium che hanno pochissimi punti di contatto. Quindi per andare sul sicuro si va sui classici, di cui spesso si riproduce solo la trama. Stavolta invece John Patrick Shanley prende un suo testo, vincitore del premio Pulitzer, e prova a renderne spirito, lettera e tensione del palco della sua opera. E, pur con i suoi limiti, riesce nell’intento.

Ci riesce realizzando un solido dramma morale, scritto dallo stesso regista, fatto di dialoghi, duetti, attori, in cui il contesto storico è subordinato a quello religioso e dove la descrizione di uno scontro polare interno al mondo conservatore americano diventa anche un modo di raccontare e mettere in scena che può far storcere il naso, ma è sicuramente funzionale.
Come evidente dal plot, il nucleo dello scontro è tra la visione progressista ed eterodossa dell’insegnamento religioso e dell’assistenzialismo come modo di vita e invece l’ortodossia più austera e ottusa; scontro nel quale s’innesta appunto il tema del dubbio, del sospetto, che da motore narrativo diventa anche fulcro riflessivo, tanto da rifiutarsi di venire sciolto e contagiare lo spettatore. Un film in cui il teatro e l’origine del palcoscenico assumono anche forza filmica, come dimostra l’importanza delle entrate in scena, e che almeno fino allo scioglimento dei nodi, cerca lo sguardo e la vicinanza ai personaggi come antidoto alla teatralità piatta.

Antidoto che Shanley fa diventare concretezza filmica, tanto che lo sguardo è la chiave anche religiosa della regia, come dimostra lo stacco tra l’inquadratura dal basso di Sorella Aloysius e quella dall’alto di Padre Flynn, come a sottolineare il ruolo di giudice della suora, identificata per altro nell’Occhio di Dio che guarda il padre dalla finestra. L’adattamento è peraltro molto azzeccato e abile nel riadattare temi e dialoghi, anche se, come la regia, a un certo punto diventa troppo chiuso in sé e nel suo meccanismo, e convince molto meno. Al contrario di un cast, va da se, sfavillante, in cui Meryl Streep e Phillip Seymour Hoffman duellano da giganti, ma sanno anche lasciare spazio ad Amy Adams. Un film forse un po’ vecchio e poco inventivo, ma di sicuro efficace.

Titolo originale: Doubt
Nazione: U.S.A.
Anno: 2008
Genere: Drammatico
Durata: 104’
Regia: John Patrick Shanley
Sito ufficiale: www.doubt-themovie.com
Cast: Meryl Streep, Philip Seymour Hoffman, Amy Adams, Viola Davis, Alice Drummond, Lloyd Clay Brown, Carrie Preston, Joseph Foster, Bridget Megan Clark, Audrie J. Neenan, Susan Blommaert
Produzione: Scott Rudin Productions
Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures Italia
Data di uscita: 30 Gennaio 2009 (cinema)