IL GIOCO DEL RUGBY SECONDO MARCO PAOLINI IN ONDA SU LA7 E WWW.LA7.IT

Sul web e in tv le "pillole" dell'artista veneto che esemplificano il gioco della palla ovale

IL GIOCO DEL RUGBY secondo Marco Paolini. L’attore veneto ha realizzato 15 cortometraggi – in onda tutti i giorni su LA7 e scaricabili sul sito www.la7.it – per spiegare ai non addetti ai lavori i termini chiave del mondo della palla ovale in vista dell’inizio del torneo del 6 Nazioni, al via il 2 febbraio, che verrà trasmesso per il quinto anno consecutivo da LA7.

I corti sono mirati alla divulgazione delle regole e dei termini di base ma anche alla promozione dei valori di lealtà che sono alla base di questo sport, dentro e fuori dal campo, a tutti i livelli: un impegno assunto da LA7 in accordo con l’attore, da sempre un appassionato di rugby, per diffondere lo spirito che accomuna i fan della palla ovale anche tra i tifosi degli altri sport.

La mischia, la palla, la touche, la ruck, il passaggio, il fuorigioco, i principi, il vantaggio, l’antigioco, i ruoli, il famoso terzo tempo, preso ad esempio di recente anche nella serie A di calcio: sono i temi di alcuni tra i mini film girati su campi di periferia in giro per l’Italia, a stretto contatto con giocatori dilettanti (uomini e donne), che esemplificano i concetti base e le regole di uno tra gli sport meno conosciuti a livello tecnico ma più seguiti dagli spettatori.

“La mischia – precisa Paolini in una delle “pillole” -, è un equivoco linguistico perché la mischia, a rugby, è una cosa molto molto ordinata: è un modo ordinato di riprendere il gioco dopo un’infrazione”. Poche parole, accompagnate dalle immagini, ritraggono l’attore alle prese anche con i bambini, da cui si fa insegnare i rudimenti della palla ovale. Come la palla, che “va dove vuole, non fa due volte la stessa strada”, la meta, che “anche un mona capisce che lì bisogna arrivare”, oppure la touche, semplicemente “la rimessa laterale” che però non è quella del calcio. Perché “il rugby sta al calcio come la prima sta alla seconda guerra mondiale”.

La regia dei corti è di Enrico Lando, il montaggio è di Sara Zavarise con la supervisione di Paolo Cottignola, la produzione è di Jolefilm in collaborazione con Neonetwork.

IN ALTO: Foto di Marco Caselli Nirmal
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