IL MUSEE DU QUAI BRANLY APRE A PARIGI

Un nuovo, controverso, museo nella capitale francese

E’ una tradizione in Francia, ormai da diversi anni, che il Presidente della Repubblica promuova delle opere pubbliche nella capitale. E’ successo con il Pres. Pompidou che ha a suo nome il famoso Centre culturale disegnato da Renzo Piano, e anche con il Pres. Mitterand che inaugurò alla fine della sua legislatura la nuova sede della Bibliothèque Nationale a Bercy. Jacques Chirac, che si appresta a cedere il posto il prossimo maggio, ha fortemente sostenuto a sua volta la costituzione di un nuovo museo, quello del Quai Branly.

Costruito all’ombra della Tour Eiffel e in riva alla Senna, il Musée du Quai Branly è un opera che già solo nell’aspetto rivela la sua tendenza verso l’avanguardia. Disegnato dal famoso architetto Jean Nouvel (già autore nella capitale del rivoluzionario Institut du Monde Arabe), presenta all’ingresso una lunga passerella, in parte in legno, che si inserisce in un “bosco” d’alberi. Protetto dal rumore del viale d’ingresso attraverso una parete di vetro, il visitatore diventa esploratore e si immerge in un mondo quasi “selvaggio”. Sviluppatosi in cinque piani, il museo offre al visitatore, dalla grande terrazza, una vista splendida sulla torre e su tutta Parigi.

Le sale del museo sono divise in diverse collezioni dedicate alle arti visive dei conenti non occidentali: Africano, Asiatico, dell’Oceania e dell’America. Le opere presentate sono di quelle delle arti primitive; sculture, iscrizioni campeggiano un pò in tutte le sezioni. Questo genere di arti, ha avuto notevole sviluppo nel XX secolo grazie all’evoluzione portata dagli artisti “fauves” e cubisti, influenzati dall’opera di Apollinaire e Claude Levi-Strauss.

Recuperate da diverse istituzioni parigine, come il musée de l’Homme e des Arts Afriques e d’Amerique, le opere contano circa 300000 esemplari, che per la ricostituzione del museo sono state nuovamente catalogate con fotografie e anche attraverso rappresentazioni tridimensionali.
Le collezioni presentano anche delle sezioni trasversali, che raccolgono per zona geografica, strumenti musicali, collezioni di Storia e di abiti e tessuti, dando così un idea d’insieme di tutto ciò che è l’arte non occidentale.

L’idea originaria del Musée non si limitava tutta via all’esposizione delle opere, ma voleva diventare un centro culturale ben più vasto, un forte impulso di ricerca e innovazione. Per questo motivo, all’interno dell’edificio è stata dedicata una parte alla “Ricerca internazionale”. Li ricercatori e studenti di tutto il mondo possono unire i loro sforzi assieme al mondo delle istituzioni museali, per dotare lo stesso museo di strumenti scientifici efficaci. Unendo assieme Antropologia, archeologia, linguistica e storia, in modo da sviluppare nuovi metodi e tecniche scentifiche, frutto della collaborazione dei quattro continenti da cui provengono le opere.

Questa nuova istituzione nel centro della capitale sembra aver riscontrato un notevole successo. Oltre 4500 persone ogni giorno (6500 il giovedì con l’apertura fino alla sera) varcano la soglia, per un totale di oltre trecentomila persone che dall’apertura (il 23 giugno scorso) lo hanno visitato. Nonostante l’evidente successo di pubblico, la critica internazionale è sempre stata abbastanza fredda e divisa. Da chi esalta questa nuova avanguardia, a chi, i più, lo vede solamente come uno sfoggio pretenzioso di teatralità. Le più grandi critiche in ogni caso sono dovute, non tanto all’oggetto dell’esposizione, ma alla concezione vera e propria delle sale. Spesso molto ambiziosa e d’effetto, ma che tradisce a volte la possibilità dello stesso visitatore di godere a pieno delle opere esposte, illuminate da luci soffuse o in penombra.

Quale sarà il destino di questo museo è ancora tutto da scrivere, e critiche affollarono anche l’ormai storico Pompidou. Basterà il tempo a sorpassare le critiche e rendere questa singolare opera architettonica un nuovo polo turistico (e non) della ville lumière.

Musée du Quai Branly
Orari d’apertura:
da martedi a domenica: 10-18.30
giovedì notturna sino alle 21.30
Tariffa: adulti 8.50€ Studenti 6.00€.
tel. (+33) 01 56 61 70 00