Signori, il cinema. Venti minuti iniziali da urlo, un colossale atto di riverenza nei confronti dei grandi film muti hollywoodiani degli anni Dieci e degli anni Venti (da Griffith a Von Stroheim). Venti minuti in cui il regista Paul Thomas Anderson ci presenta il suo one-man movie con un insuperabile Daniel Day-Lewis.
Si ispira ai grandi, Anderson, e riesce nell’impresa di girare un film mettendo insieme i grandi spazi fordiani, gli immensi personaggi di Von Stroheim e l’onnipotenza di Orson Welles. Dirige una delle opere più coraggiose e rischiose degli ultimi anni raccontando la superba ascesa al potere di Daniel Plainview, spietato ricercatore di petrolio disposto a tutto pur di diventare il più grande. Distaccandosi completamente dallo stile con cui ci aveva ormai abituati – il racconto corale ispirato a Robert Altman (Magnolia, Boogie Nights) – Anderson questa volta si sofferma su un singolo personaggio, un meraviglioso misantropo, analizzandolo in ogni sua parte e conducendoci nel profondo della sua anima nera. Con un montaggio solenne, una fotografia dai forti contrasti e accompagnato dai dissonanti archi di Jonny Greenwood – chitarrista dei Radiohead – il film raggiunge un livello di violenza psicologica che mette i brividi.
There Will Be Blood – questo il titolo originale – è in fondo anche una grande “storia d’amore”: l’amore di un uomo per se stesso! Quel che spinge Daniel Plainview a cercare il petrolio non è tanto il desiderio di ricchezza, quanto l’ambizione di diventare Potente, il più Potente. Consapevole delle proprie capacità, Daniel sacrifica progressivamente tutto – la famiglia, i rapporti con gli altri, i “valori” come l’amore, la fratellanza, ecc… – pur di dedicarsi a se stesso, dando inizio ad una sfida che lo porterà a dover combattere sempre e solo contro il proprio titanico Io.
Lo scontro con la fede e con il predicatore – interpretato da un ottimo Paul Dano – diviene poi metafora del suo stesso conflitto interiore. Ma ciò che contraddistingue maggiormente questo personaggio da tutti gli altri presenti nel film è la totale mancanza di ipocrisia e la cognizione di questo suo status rendono Daniel Plainview un modello tragico, solo, folle, magniloquente, prepotente. La sua storia non può non compiersi in tragedia – there will be blood – e l’assoluta solitudine è l’unica circostanza possibile per un personaggio di tale portata. Come tutti gli assetati di grandezza raggiunge caparbiamente e cinicamente il suo obiettivo, ma nello stesso momento perde tutto, si trasforma, si autodistrugge fino a raggiungere la più lucida pazzia. Magistrale e terrificante l’ultima sequenza. In quel luogo scorrerà del sangue. Nelle vene di Plainview, il petrolio. Capolavoro assoluto!
Titolo originale: There will be blood
Nazione: U.S.A.
Anno: 2007
Genere: Drammatico
Durata: 159′
Regia: Paul Thomas Anderson
Sito ufficiale: www.paramountvantage.com/blood
Sito italiano: www.bvimovies.com/it/twbb/…
Cast: Daniel Day-Lewis, Barry Del Sherman, Russell Harvard, Paul F. Tompkins, Kevin Breznahan, Jim Meskimen, Paul Dano, Kevin O’Connor, Ciarán Hinds, Dillon Freasier,
Produzione: Ghoulardi Film Company, Paramount Vantage, Miramax Films
Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures Italia
Data di uscita: 15 Febbraio 2008 (cinema)






