Il ragazzo dell’ultimo banco è il titolo della commedia dello spagnolo Juan Mayorga che il Teatro Stabile di Genova propone sul palcoscenico della Corte, da martedì 2 a sabato 6 giugno ore 20,30, come quarto appuntamento della Rassegna di Drammaturgia Internazionale (Sguardi contemporanei) ideata e organizzata nell’ambito del progetto “Un palcoscenico tra terra e mare”, promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e realizzato dalla Regione Liguria.
Messo in scena da Alberto Giusta, Il ragazzo dell’ultimo banco si avvale dell’interpretazione di sei attori formatisi alla Scuola dello Stabile genovese: Roberto Alinghieri (nel ruolo di Rafa padre), Alice Arcuri (Ester), Nicola Pannelli (Germán), Fiorenza Pieri (Juana), Vito Saccinto (Claudio) e Cristiano Dessì (Rafa figlio).
Il ragazzo dell’ultimo banco racconta attraverso una vicenda privata d’ambientazione scolastica un ritratto inedito e inquietante della Spagna contemporanea. Due sono le coordinate lungo le quali Juan Mayorga – nato a Madrid nel 1963 e considerato il drammaturgo spagnolo più rappresentativo della sua generazione – sviluppa un racconto teatrale capace di parlare della realtà senza soggiacere ai canoni del realismo. Da una parte, c’è il rapporto autore-lettore che si stabilisce tra Claudio, liceale particolarmente dotato nella scrittura, e Germán, suo professore di lingua e letteratura; dall’altra, c’è quello tra autore e personaggio che nasce tra il giovane scrittore e il suo compagno di classe Rafael, nella cui vita privata Claudio trova spunto e incentivo per la propria immaginazione. Sotto lo sguardo attento e sempre più sconcertato del professore, emerge così la realtà di una famiglia piccolo borghese nella Spagna della nuova crescita economica; ma dentro a questa trama Mayorga lascia emergere anche altri temi, quali quelli del voyeurismo culturale, dell’incerto limite tra estetica ed etica o del rapporto tra produttore intellettuale e consumatore.
Nasce così un teatro insieme aperto nella definizione dei personaggi e capace di indagare la società contemporanea. Un teatro – come auspica Juan Mayorga nella quarta di copertina del volume che raccoglie per i tipi di Ubulibri quattro suoi testi (ci sono anche Himmelweg, Animali notturni e Hamelin) – che sia capace di accadere «nell’immaginazione, nella memoria, nell’esperienza dello spettatore».
Il ragazzo dell’ultimo banco (in originale El chico de la ultima fila) viene presentato nella traduzione di Antonella Caron. Ingresso libero sino a
esaurimento dei posti. La Rassegna Sguardi contemporanei proseguirà poi – sempre a ingresso libero – con Controtempo del francese Christian Simeon, in scena alla Corte dal 9 al 13 giugno.
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