“IL RESTO DI NIENTE” di Antonietta De Lillo
Dopo il buon riscontro di critica e di pubblico alla Mostra di Venezia, esce in questi giorni “Il resto di niente”, diretto dalla regista napoletana Antonietta De Lillo e tratto dall’omonimo romanzo di Enzo Striano.
E’ l’attrice e regista portoghese Maria de Medeiros ad interpretare il ruolo di Eleonora Pimentel Fonseca, la figura intorno alla quale si snodano le vicende della Rivoluzione Partenopea del 1799, soffocata nel sangue e che costò la vita ad una intera generazione di intellettuali e giovani desiderosi di libertà.
“Tutto è visto – dichiara la De Lillo – attraverso lo sguardo di Eleonora, una donna apparentemente fragile che sembra lasciarsi trascinare dagli avvenimenti, ma che ha dentro una grande forza e possiede la capacità di analizzare gli eventi con estrema lucidità. Non l’eroina passionale che ci si aspetterebbe di trovare tra i rivoluzionari, ma la donna che con intelligenza e fermezza, sposa le idee della Rivoluzione, perché ne sente la giustezza, pur comprendendone i limiti e le debolezza. Maria de Medeiros ha negli occhi la stessa fragilità e forza di Eleonora.”
L’attrice, lo ricordiamo, ha interpretato fra gli altri “Henry e June” di Kaufman (nel ’90) ed ha avuto anche un ruolo nel cult “Pulp Fiction” di Tarantino. Ha diretto nel 2001 “Capitani d’aprile” che interpreta con Stefano Accorsi. Ma è in questo film che emerge forse la sua estrema versatilità, nei panni di una donna che ha davvero rivoluzionato il suo tempo: Eleonora, che si separa da un marito violento dopo anni di umiliazioni, entra in Arcadia e in altre accademie letterarie, scrive poesie e si innamora della filosofia e del pensiero politico d’oltralpe, mentre si profila una irreparabile frattura fra Monarchia ed intellettuali; aderisce al gruppo dei giacobini e con l’avanzare dei francesi e la fuga del Re borbone in Sicilia, assume un ruolo di primo piano nella proclamazione della Repubblica partenopea. Crede nella diffusione a mezzo stampa delle idee nel popolo, dirige un giornale ed utilizza pure i cantastorie di strada per diffondere nei ceti deboli il germe della libertà e dell’autodeterminazione. Ideali soffocati in un cruento epilogo che sottrarrà a Napoli il futuro di intere generazioni.
Un film che si avvale di un linguaggio innovativo: la De Lillo intervalla recitazioni di elevato pathòs e senso drammaturgico (con centinaia di attori napoletani) con disegni animati per raccontare con leggerezza ed immediatezza le vicende della Rivoluzione. Vicende nelle quali spicca la figura del venerato filosofo Gaetano Filangieri,(studiano perssino in America) che qui viene interpretato dal drammaturgo napoletano Enzo Moscato.
Un film di assoluto rigore storico e drammaturgico, reso esile e leggibile da una abile regia.
Titolo originale: Il resto di niente
Nazione: Italia
Anno: 2004
Genere: Drammatico
Durata: 103′
Regia: Antonietta De Lillo
Cast: Maria de Medeiros, Rosario Sparno, Imma Villa, Raffaele Di Florio, Lucia Ragni, Maria Grazia Grassini.
Produzione: Mariella Li Sacchi, Amedeo Letizia
Distribuzione: Istituto Luce
Data di uscita: Venezia 2004
25 Marzo 2005