IL “RING” DI WAGNER diretto da GEORG SOLTI

A distanza di quasi quarant'anni la storica registrazione non ha eguali

Aspettando qualche novità per quanto riguarda il mercato discografico della musica classica, questo mese intendo soffermarmi su un’incisione, anzi l’incisione per eccellenza, del “Ring des Nibelungen” di Richard Wagner, ovvero quella di Georg Solti, registrata tra l’inizio degli anni ’50 e la fine degli anni ’60 con i Wiener Philarmoniker dell’allora primo violino Willie Boskowski.

La Decca , la casa discografica a cui Solti ha legato indissolubilmente il suo nome, nel 1997, a un anno dalla morte del grande direttore,ha pubblicato una rimasterizzazione della storica incisione accompagnata da un CD-Rom contenente tutti i libretti in italiano che compongono la “Tetralogia” Wagneriana, nella traduzione filologica curata da Olimpio Cescatti. E, sempre in una prospettiva filologica, questo “Ring” rimane, a mio avviso, il migliore perché è fedelissimo alle esigenze che lo stesso autore voleva fossero soddisfatte.
Solti, infatti, nella sua direzione è scrupolosamente attento a tutte le indicazioni della partitura nonché alle notazioni di carattere prettamente scenico (tuoni, rumore di spade, il crollo rovinoso della reggia dei Ghibincunghi nella scena finale del “Crepuscolo degli dei”…) volute dallo stesso Wagner, il quale, quasi maniacalmente, era molto attento alle esigenze spettacolari delle sue opere proprio per coinvolgere maggiormente il pubblico che nel 1876 accorse alla inaugurazione del Festpielehaus di Bayreuth (il teatro voluto da Wagner e consacrato alla rappresentazione di tutte le sue opere), il quale aprì ufficialmente i suoi battenti con la prima esecuzione completa del “ring”. In questa incisione non manca davvero niente, narrazione degli avvenimenti intensa, direzione energica nei momenti di alta tensione emotiva che a sua volta però sa trasformarsi in intensa partecipazione nei momenti di alto lirismo, soprattutto nell’episodio finale “Il crepuscolo degli dei”, per me l’opera più bella che mai sia stata scritta.
Il merito va però attribuito alla straordinaria schiera di cantanti che la Decca aveva messo a disposizione del grande direttore ungherese:il meglio di sempre, da Birgit Nilsson (la più grande Bruhunilde che si ricordi), Wolfang Windgassen (straordinario Siegfrid), una Kirsten Flagstad imponente nel ruolo di Frika nel “Rheingold”, Regine Crespin,Gottlob Frick (terrificante Hagen) Dietrich Sischer Dieskau…e tanti altri.
Per chi desidera accostarsi per la prima volta a questo immenso capolavoro, ma anche per coloro che sono non dispongono di questa registrazione, il consiglio è di acquistarla: avranno un vero tesoro di cultura musicale in casa la cui bellezza è ,e rimarrà, incomparabile.

Richard Wagner “Der Ring des Nibelungen”(l’Anello del Nibelungo) saga scenica in tre giornate e un prologo:
– L’oro del Reno (prologo)
– La Walchiria (prima giornata)
– Sigfrido (seconda giornata)
– Il Crepuscolo degli dei (terza giornata)

Direttore Geor Solti
Wiener Philarmoniker
DECCA: 14 compact disc con in più un cd-rom con tutti i libretti in italiano a cura di Olimpio Cescatti