IMMAGINI E SUONI LUNGO IL NAVIGLIO

Un libro fotografico ed un Compact disc per riscoprire le bellezze della Riviera del Brenta

E’ da poco uscito “ARCADIA IN BRENTA”, un libro fotografico pubblicato dalla LOGO S.r.l. in collaborazione con il “Gruppo Giovani Imprenditori di Venezia” dell’Unindustria e dedicato, per la sua parte iconografica, alle bellezze della nostra Riviera del Brenta.

Il volume, prendendo spunto dalla famosa regione delle Grecia conosciuta per la sua formazione geologica prevalentemente montuosa, composta di altopiani calcarei interrotti da voragini, vallate, foreste e pascoli.
Come si può percepire l’intento di questa pubblicazione è quello di proporre un affresco di questo spicchio di Veneto che dovrebbe essere maggiormente conosciuto, valorizzato a livello turistico e, soprattutto esplorato.
Attraverso le fotografie realizzate da Italo Candoni, quindi , ci inoltriamo silenziosamente e con devozione nelle bellezze architettoniche che si possono ammirare nelle numerose ville che compongono questo affascinante percorso ( villa Widman Rezzonico Foscari, villa Foscari, a Malcontenta, villaPisani che fu residenza oltre che dell’omonimo Doge anche di Napoleone Bonaparte…), nelle sue Chiese, nelle sue statue, nella sua economia, nella sua gente.
Viene proposta una visione senza tempo, nostalgica, mistica attenta a ricreare quell’atmosfera tipica dei poeti arcadi e che, come riportano le note di copertina, “conduce al di là della strada asfaltata, tra gli alberi e le statue di un parco nonché nella quiete di una serie di residenze esclusive, dove la tranquillità è incontrastata padrona”.
E visto che sono state evocate le atmosfere arcadi, la LOGO ha pensato bene, adottando una linea di alto spessore culturale, di allegare a questo libro un compact disc prestigioso, contenente la registrazione di sonate , arie e cantate di Johann Adolf Hasse, due delle quali sono state registrate in prima assoluta mondiale.
Mi sembra doveroso spendere qualche parola per questo compositore tedesco nato nei pressi di Amburgo nel 1699 e scomparso a Venezia nel 1783, luogo dove tutt’ora riposa. La sua “italianità” parte dal 1722 quando si recò a Napoli per perfezionarsi con Porpora e Alessandro Scarlatti, e proprio nella città partenopea furono rappresentati otto suoi melodrammi tra cui Astario (1726), Sesotrate (1726), Tigrane (1729), e alcuni intermezzi. Il successo di queste opere lo rese subito popolare con il soprannome “il caro Sassone”. Nel 1727 divenne maestro di cappella al Conservatorio degli Incunaboli a Venezia e nel 1730 sposò la cantante Faustina Bordoni. Assieme ad essa, divenuta primadonna all’Opera di Dresda, si recò in questa città nel 1733 per assumervi la direzione della cappella Reale. Ma il suo soggiorno a Dresda veniva intervallato da tournées in Italia, Inghilterra e Francia, che il musicista compiva con la moglie, interprete di tutte le sue opere. Nel 1763 si trasferì con la famiglia a Vienna dove furono rappresentate parecchie sue opere, quasi tutte su libretto del Metastasio (nome d’arte del poeta Pietro Trapassi), cui il compositore era legato da profonda amicizia. Nel 1773 si stabilì a Venezia, trascorrendovi gli ultimi anni della sua vita.
Considerato come uno dei più grandi compositore di musica vocale del suo tempo, è da sottolineare come Hasse sia stato forse il più importante esponente del gusto operistico italiano della prima metà del Settecento e l’interprete più fedele degli ideali artistici del melodramma metastasiano. Il suo stile è caratterizzato da una melodia elegante e plasticamente modellata, da un senso profondo dello sviluppo formale, da un efficace uso della strumentazione. Anche se nell’ultima parte della sua vita egli apparve come il rigido difensore della tradizione operistica napoletana di fronte al sorgere di nuove forme e tendenze espressive legate al movimento neoclassico e preromantico, la sua opera ebbe grande influsso sui maggiori operisti del secondo Settecento, da Gluck a Mozart.
Alla sua produzione teatrale appartengono circa sessanta opere oltre a nu merose cantate , dieci messe, sei sinfonie, concerti, sonate ed altra musica da camera.
In un percorso neoclassico, obiettivo che questo volume si prefigge, il compact disc con le musiche di Hasse è il giusto accompagnamento per il lettore il quale, sfogliando le pagine, attraverso le immagini fotografiche e il suono di questa musica si sentirà trasportare in piena epoca Winkelmaniana-Arcade, un periodo che fa parte della nostra cultura artistica, architettonica e letteraria.
Nel CD sono registrate l’aria “Troppo Vezzosa”, le cantate “Ho fuggito Amore anch’io” e “Adone”, due sonate per violino e basso continuo e la Canzonetta “Solitario Bosco ombroso”.
Parte di questa musica è custodita nella Biblioteca del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano e apparteneva alla raccolta di un collezionista dell’ottocento: Gustavo Adolfo Noseda.
Abbandoniamoci quindi lungo il naviglio grazie alle fotografie di Italo Candoni, la voce del soprano Maria Carla Pizzoli, i violini di Valentino Corvino e Antonella Giusti, il violoncello di Nicola Baroni e il chitarrone (l’antenato del moderno contrabbasso) di Evangelina Mascardi, in un viaggio a ritroso in grado di farci apprezzare o ri-apprezzare bellezze artistiche e suoni senza tempo.

Immagini e Suoni lungo il Naviglio
ARCADIA IN BRENTA
Fotografie di Italo Candoni
Produzione LOGO SRL
Realizzazione Editrice Le Balze
Allegato al Volume il CD-Audio – Johann Adolf Hasse: Sonate, arie e cantate a cura di Raffaele Mellace
Pagine 143
Euro 35,00