“IN BETWEEN DAYS” di So Yong Kim

Ragione e sentimento

Forum
Neorealismo e sentimenti nel film di So Yong Kim, altro talentuoso regista coreano che fa la sua comparsa sugli schermi internazionali grazie al delicatissimo “In Between days”, presentato nella sezione Forum di questo 56esimo Festival di Berlino. Il film ha ricevuto il premio speciale della giuria allo scorso Sundance Festival.

Neorealismo allo stato puro quello di So Yong Kim, parabola sulle difficoltà di integrazione di una giovane adolescente alle prese con il difficile tentativo di essere accettata. Aimie, da poco trasferitasi in America dalla Corea insieme alla madre, è innamorata di Tran: il suo migliore e unico amico. A scuola, come a casa, la presenza del ragazzo è indispensabile e il loro legame si rafforza ogni giorno di più. Quando Aimie scopre che Tran è invece innamorato di una sua compagna di scuola, una coreana naturalizzata americana, farà i conti con un universo più grande di lei che sembra non accettare la piccole grandi differenze del suo mondo. I toni malinconici si mescolano a sottili scene di umorismo mentre la buona capacità registica pone l’accento sui punti giusti da focalizzare: l’iniziazione al sesso, la necessità del desiderio e di essere amati, le difficoltà nel mantenere i propri dettami culturali all’interno di una società che non ne comprende la portata.

Dopo le ondate degli ultimi anni, quello del cinema coreano non è più una scoperta, ma una certezza che va di pari passo con la straordinaria affluenza di pubblico che ne riempie le sale. Lo scorso anno toccò a Kim Ki-Duk, che qui a Berlino portò a casa un importantissimo Orso d’argento con La Samaritana. Premio che, dopo lo sdoganamento arrivato a Venezia nel 2001 ( L’isola ), lo ha consacrato come uno dei più grandi maestri del cinema. Questo di So Yong Kim è un film lontano anni luce dalle sperimentazioni estetiche di Park Chan Wook (Old Boy, Lady Vendetta) ma molto vicino a quella corrente di registi coreani che utilizzano ancora una forte componente realistica per manovrare le loro opere. Atmosfere delicate, paesaggi urbani, un minimalismo scenografico e narrativo che accresce di sicuro il valore di un film ben riuscito.

Quello del cinema coreano (anche se questo film è girato per buona parte in Canada) è un mondo a parte rispetto alle centinaia di produzioni simili che arrivano dall’estremo oriente; un cinema che ha scoperto troppo tardi la sua essenza e che fa ancora il buono e cattivo tempo con il contesto da cui proviene. Se di pecche si può parlare, allora è l’esasperato desiderio di raccontare la realtà che ancora è molto forte in registi come Lee Chang Dong (Oasis) e del veterano Im Kwon Taek (Ebbro di donne e di pittura), forse l’unico limite di una filmografia completa che davvero nulla ha da invidiare al nostro cinema. Questo film di So Yong Kim fa un piccolo passo indietro rispetto all’ondata cinefila che negli ultimi anni ha conquistato i Festival di mezzo mondo con le proprie pellicole. Ma, è bene ripeterlo, tutto questo non nuoce affatto alle intenzioni.

Titolo originale:In Between Days
Titolo tradotto: In Between Days
Nazione: USA, Canada
Anno: 2006
Durata: 82 min
Director: So Yong Kim
Cast: Ji-seon Kim, Tae-gu Andy Kang, Bok-ja Kim, Gina Kim, Mike Park