INAUGURAZIONE DEL RESTAURO DELLA CAPPELLA DELL’ARCA DEL SANTO

A Padova torna all'antico splendore la cappella della Basilica di S. Antonio

La Cappella dell’Arca del Santo a Padova, meta di un intenso pellegrinaggio da parte di devoti cosmopoliti, è ritornata, da venerdì 4 dicembre, all’antico splendore dopo uno scrupoloso restauro iniziato nell’aprile del 2008.

“Non solo restituiamo all’arte un gioiello del ‘500 padovano – chiarisce il rettore della Basilica di S. Antonio, fra Enzo Poiana – ma soprattutto restituiamo ai milioni di pellegrini di tutto il mondo anche il cuore devozionale di questo santuario, la rinnovata Cappella dell’Arca del Santo”.

Oltre al risanamento della muratura, soggetta a infiltrazioni di umidità, hanno riacquistato l’originale biancore marmoreo gli altorilievi in marmo – riportando alla luce particolari decorativi finora ignoti – del grandioso ciclo realizzato dal Sansovino, dai Lombardo e da altri maestri del 500, raffiguranti i miracoli del Santo e la sua vestizione.

Al centro, l’altare contenente l’arca tombale di Sant’Antonio che riprende spunti e soggetti iconologici dell’altare maggiore donatelliano. I due magnifici candelabri, fiancheggianti l’Arca, sono stati riportati all’aspetto originale voluto dal veneziano Giovanni Bolbi (inizio 700) depurati dalla patina bronzea e rilucenti d’argento massiccio. Tutti i fregi superiori dei capitelli e delle vedute finto prospettiche, le carteglorie, i candelabri posti sull’altare e altri arredi sacri, sono stati ripuliti, restaurati dove necessario., a spese della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo (80 %) e dal Venetian Heritage (20%) sotto la guida professionale e artistica dell’ingegnere Lamberto Brisighella, dell’arch. Luigi Ometto e dal prof. Leopoldo Saracini.

La lastra di marmo verde antico che racchiude l’Arca verso il peribolo, continua a testimoniare, nella sua rilevante consunzione, la ricerca devozionale del contatto manuale col Santo che si ripete da secoli, testimoniando l’universalità del culto antoniano.