McLane, animatore capo della Pixar, ha incontrato il pubblico del Future Film Festival mostrando il making of del film Gli Incredibili, e soddisfacendo tutte le curiosità.
Che cosa hanno in comune Monsters & Co., Alla ricerca di Nemo e Gli Incredibili, oltre ad essere delle bellissime pellicole d’animazione? Sono tutti lavori nati grazie alla genialità della Pixar Animation Studios e, ovviamente, di tutti i suoi animatori.
A Bologna, in occasione del Future Film Festival, Angus McLane, animatore capo della Pixar, ha incontrato il pubblico, accorso numeroso, per mostrare, in anteprima, gli extra del dvd de Gli Incredibili, il making of del film, e per cercare di soddisfare tutte le richieste e le domande fatte dal pubblico. McLane, alla Pixar da otto anni, ha collaborato a molte pellicole di successo, tra cui: A Bug’s Life, Monsters & Co., Alla ricerca di Nemo e all’ultimo grande successo, Gli Incredibili, dove ha curato in particolare le animazioni di Ice Man, Bob Barr (Mr. Incredibile) e del figlio Flash.
Ma cosa significa lavorare in uno, se non il più grande, studio di animazione a livello mondiale? Significa: avere orari massacranti (dalle nove del mattino alle sette di sera per sei mesi), ricevere quotidianamente richieste quasi impossibili da parte di Brad Bird, regista del film, vedere e rivedere sempre la stessa sequenza cercando errori quasi impercettibili. Ma significa, soprattutto, essere innamorati del proprio lavoro, impegnarsi e sacrificare tempo e forze, mettersi continuamente alla prova, sfidare ripetutamente se stessi. La soddisfazione di vedere, poi, sullo schermo, il proprio lavoro, anche se per pochi minuti (McLane ha animato infatti “solo” sei minuti per la pellicola di Bird), a detta dell’animatore, non ha prezzo.
La Pixar, inoltre, è alla continua ricerca di nuovi software e di nuove tecnologie per essere sempre più competitiva, è, infatti, la produttrice del Renderman, il software creato appositamente per gestire personaggi 3d, utilizzato anche da altre case di produzione, per film quali: The Hulk, o Il Signore degli Anelli: il ritorno del re. Una continua sfida quella dell’animazione, che negli ultimi anni si sta sempre più svincolando dall’etichetta di “pellicola per bambini” e che vuole, e può, raggiungere, anche un pubblico adulto, per essere sempre più competitiva, e per proporre prodotti sempre più innovativi.






