INTERVISTA A ROMEUS

Il giovane cantautore si prepara per Sanremo

Vincitore di Sanremo Lab insieme a Jacopo Tadini, Carmine Tundo, in arte Romeus si prepara a portare “Come l’autunno” a Sanremo-Nuova generazione.

Il nome d’arte di Romeus deriva dal film Romeo+Juliet di Baz Luhrmann, è giovane e si presenterà sul palco dell’Ariston Come l’autunno, un brano dal sapore vagamente retro, romantico e rock-melodico al tempo stesso.

NSC: Partiamo dall’inizio. Com’è nata la tua passione per la musica?

R: Ho iniziato a cantare già a sette anni. A quattordici sono entrato in una band. Suonavamo ska, reggae e abbiamo girato l’Italia partecipando a festival e concorsi. In seguito ho deciso di intraprendere la strada del cantautore e ho mandato un mio demo negli Stati Uniti a Corrado Rustici, e da lì è nata la nostra collaborazione e ho avuto i primi contatti con la Sugar. Abbiamo così iniziato a lavorare duramente e lentamente sui miei brani.

NSC: Arrivi sul palco dell’Ariston come vincitore di Sanremo Lab. Raccontaci un po’ com’è stata questa esperienza.

R: É stata una bella esperienza. Gli stage mi hanno offerto la possibilità di incontrare addetti del settore e musicisti importanti come Allevi e Jovannotti e questo ti fa maturare da un punto di vista artistico. Poi ci sono state le eliminatorie e da 600 artisti siamo rimasti in otto, e in finale io e Jacopo Ratini abbiamo passato le selezioni per partecipare a Sanremo.

NSC: Il tuo album, in uscita il 19 febbraio, è stato registrato in California sotto la guida di Corrado Rustici, com’è stato lavorare con lui? Come ti ha guidato nella costruzione delle canzoni?

R: Rustici è un grande. All’inizio avevo un po’ paura a lavorare con lui, che ha lavorato con i big della musica italiana. In realtà mi ha dato molto spazio, è stato molto rock nell’approccio, tanto da utilizzare parti strumentali registrate da me che non sono un grande musicista. É stato davvero un incontro bellissimo. Devo tutto a lui.

NSC: Come l’autunno è il brano scelto per il Festival. Il testo è stato scritto insieme a Tricarico. Com’è nata questa collaborazione?

R: Grazie a Caterina Caselli ho avuto modi di incontrare vari autori. Io avevo scritto un testo per la canzone, ma era troppo particolare per Sanremo. A sanremo devi arrivare al cuore delle persone con due esibizioni. Tricarico è bravissimo a usare la semplicità per dire delle cose importanti arrivando al cuore della gente. In un pomeriggio abbiamo sistemato il testo e entrambi ne siamo soddisfatti.

NSC: Cosa ti aspetti da questa avventura Sanremese?

R: Sanremo è un punto di partenza. Importante è il progetto che sta dietro. Il Festival è una vetrina, c’è la stampa, il pubblico. Io vorrei riuscire a colpire la gente con la mia musica.

NSC: Quali sono i tuoi progetti dopo Sanremo?

R: C’è la promozione dell’album e si spera dei live. Ho aspettato molto che uscisse il disco per fare dei live di un certo livello.

Info:
www.romeus.net