ISABELLE HUPPERT PRESENTA “MON PIRE CHAUCHEMAR”

[Isabelle Huppert->Mot1584] e la regista Anne Fontaine, presentano alla sesta edizione della Festa Internazionale del Cinema di Roma il suo film “Mon pire chauchemar”, la storia di una madre in carriera nel mondo dell’arte che deve convivere con la grande amicizia di suo figlio per un altro ragazzo il cui padre è un uomo con lavoro e donne occasionali.

Madame Fontaine come mai ha scelto di girare “Mon pire chauchemar”?

Anne Fontaine: “Diciamo da un’esperienza quasi diretta.
Mio figlio a volte ha frequentato compagni di scuola con genitori simili a Patrick, il protagonista del film.
I ragazzi vivevano un’amicizia senza barriere, mentre per i genitori a volte non è semplice frequentarsi, soprattutto se si hanno obiettivi di vita diversi.”

Madame Fontaine, perchè ha voluto Isabelle Huppert nel ruolo di Agathe?

Anne Fontaine: “Ho sempre ammirato Isabelle, credo sia una delle maggiori attrici europee, sa entrare e uscire in mille ruoli diversi.
Isabelle ha recitato in molti film drammatici e ho pensato che fosse perfetta per una commedia con un lato ironico drammatico.”

Madame Huppert, dopo tanti ruoli drammatici perchè ha scelto una commedia?

Isabelle Huppert: “Penso che un’attrice debba sempre esplorare ruoli diversi, ogni film è una dimensione diversa.
Di Agathe mi è piaciuto subito il lato carismatico della donna e mi intrigava il fatto che lavorasse nel mondo dell’arte, anche se è una commedia il personaggio è davvero molto complesso.”

Lei è indubbiamente tra le più ammirate attrici europee, ogni volta che accetta un nuovo copione, come in questo caso, sente il peso delle grandi aspettative da pubblico e critica?

Isabelle Huppert: “No, sono sempre serena, amo questo lavoro, e con gli anni l’amore del pubblico e il supporto della critica mi rendono responsabile ad affrontare le diverse avventure.”

Il copione era rigido o in alcune scene avete anche improvvisato?

Anne Fontaine: “Abbamo seguito la sceneggiatura, solo in alcune parti abbiamo lavorato assieme per cambiare alcuni dialoghi, ma non abbiamo mai imporvvisato, la storia è stata seguita fedelmente.”

La storia parla delle aspettative diverse di due genitori diversi, dove il figlio con i genitori meno pragmatici sembra riuscire meglio?

Isabelle Huppert: “Può capitare che il figlio di grandi persone non rispecchi i genitori, ma forse, come nel film, a volte i figli non seguono i progetti dei genitori. Mentre i figli di genitori più liberi riescono meglio perchè possono scegliere da soli la loro strada”.

Foto a cura di Romina Greggio Copyright © NonSoloCinema.com – Romina Greggio