IVANO FOSSATI LIVE AL TEATRO TONIOLO

La tappa mestrina del Musica Moderna Tour

“Dovrò iscrivere Mestre tra le città che mi vogliono bene”: così Ivano Fossati al pubblico del Teatro Toniolo di Mestre, numeroso e caloroso, che lunedì 19 gennaio lo ha applaudito in occasione della tappa veneziana del Musica Moderna Tour ospitata nella rassegna Note Italiane organizzata da Venezia Spettacoli.

Una tournèe fortunata, dopo nove date da tutto esaurito in novembre, che è ricominciata il 18 gennaio a Parma, con apertura affidata al giovanissimo cantautore Gaetano Civello, appena diciannovenne.

Due ore di musica all’insegna di un percorso a ritroso in un passato prossimo nella musica dell’artista genovese. La prima, ampia parte del concerto è interamente dedicata al nuovo album, con l’esecuzione dal vivo di sette brani su undici, e L’amore trasparente a fare da apripista.
Ma Fossati avvisa subito il pubblico che, al di là della cronologia, la scelta della scaletta sarà legata da un filo sottile che unisce i significati delle canzoni. Un filo, a fine concerto si capirà, dettato dall’amore: declinato nelle varianti dell’amore sentimentale, sì, ma anche nella passione civica, nell’attenzione per l’uomo e per l’umanità. Nel sogno, enorme, di un mondo più giusto.

Si passa così dalle tematiche più prettamente sociali presenti ne La guerra dell’acqua e ne Il paese dei testimoni (dedicato all’uso spropositato delle tecnologie, che rende gli uomini spiabili senza possibilità di difesa) fino ad arrivare alla poesia di D’amore non parliamo più e La costruzione di un amore, potenti e lucide nell’esecuzione al pianoforte e voce nuda, in cui Fossati riesce ad emozionare maggiormente.
Ma se ci sono canzoni d’amore dove il tema è esplicito, altre invece nascondono la tematica dietro a storie originali: è il caso di L’uomo coi capelli da ragazzo, dedicata ad un malato psichiatrico, dove il termine amore non compare mai, perché “credo che viviamo un tempo in cui certe parole, come amore e libertà, vengano svuotate di significato per l’uso eccessivo che se ne fa”.

E poi, ancora: temi d’emigrazione in Italiani d’Argentina o ne L’arcangelo (“porta del mondo che giri in eterno, togli i piedi di quest’uomo dall’inferno”) e poi i brani affidati ad interpreti illustri – Buontempo, cantata da Ornella Vanoni e I Treni a Vapore, resa famosa da Fiorella Mannoia.
Un fiume di 22 brani che non tornano indietro agli albori della carriera – la sua banda il rock non lo suona più – anche se sul palco arriva una chicca, direttamente dal 1979: Di Tanto Amore, “registrata trent’anni fa, ma solo oggi la canto. E poi si dice la lentezza”. Chiude La musica che gira intorno, immancabile: “Il maledetto muro della canzone gli americani lo hanno abbattuto, verrà un tempo migliore anche per noi”.

Un concerto raffinato e intelligente, supportato dal lavoro di tutto lo staff, che Fossati ringrazia pubblicamente, e soprattutto dai musicisti: Piero Cantarelli, produttore, al pianoforte e alle tastiere, Fabrizio Barale alle chitarre elettriche, Riccardo Galardini alle chitarre acustiche, Guido Guglielminetti al basso e Claudio Fossati, figlio del cantautore, alla batteria.
Unica, grande assente, ad appena otto giorni di distanza dal decennale della morte di De Andrè, Smisurata Preghiera, che Fossati scrisse con Faber per l’ultimo album, Anime Salve.

Foto a cura di Tommaso Saccarola Copyright © NonSoloCinema.com – Tommaso Saccarola
TrackList:
1- L’amore trasparente
2- La guerra dell’acqua
3- Il rimedio
4- Last minute
5- Cantare a memoria
6- Il paese dei testimoni
7- D’amore non parliamo più
8- La Costruzione di Un Amore
9- Una Notte In Italia
10- Buontempo
11- Discanto
12- L’uomo coi capelli da ragazzo
13- L’amore fa
14- Ho sognato una strada
15- Il Bacio Sulla Bocca
16- Italiani d’Argentina
17- I treni a vapore
18- Di Tanto Amore
19- L’arcangelo
20- Lindbergh
21- Naviganti
22- La musica che gira intorno