Il “Barbiere” all’Olimpico di Vicenza
Giovanni Battista Rigon dirige l’edizione vicentina del 1825 dell’opera di Rossini. Con l’Orchestra di Padova e del Veneto, un cast di giovani cantanti e due stelle internazionali del teatro d’opera
«Come un colpo di cannone». L’effetto che si annuncia richiama l’intensità evocata da Don Basilio nella sua celebre aria del primo atto, tanti sono gli assi nella manica del «Barbiere di Siviglia» che debutterà al Teatro Olimpico il prossimo 7 giugno 2008 alle ore 20.00 (con repliche il 9 e 11 giugno).
A cominciare dal cast, che riunisce intorno a due nomi di primo piano del panorama operistico internazionale come Lorenzo Ragazzo e Laura Polverelli, che interpreteranno rispettivamente i ruoli di Basilio e Rosina (7 e 9 giugno), alcuni promettenti giovani interpreti: Dionigi D’Ostuni (Il Conte D’Almaviva), Elia Fabbian (Bartolo), Concetta D’Alessandro (Rosina, 11 giugno), Cuneyt Unsal (Figaro), Abramo Rosalen (Basilio, 11 giugno), Natalizia Carone (Berta) e Yannis Vassilakis (Fiorello/Un ufficiale).
Per continuare con il direttore, Giovanni Battista Rigon, che nonostante sia sceso in buca da pochi anni ha collezionato già importantissimi riconoscimenti per la propria attività musicale e discografica; con l’Orchestra di Padova e del Veneto, che contribuirà in maniera decisiva all’avventura rossiniana, forte della rara esperienza cameristica e sinfonica e di un agguerrito gruppo di ‘prime parti’ soliste, e le voci vicentine della Schola San Rocco preparata da Francesco Erle; e con Roberto Recchia, giovane regista da tempo impegnato con successo nel teatro d’opera, che ha accettato la sfida di allestire il «Baribiere» nell’impegnativo spazio del Teatro Olimpico.
Per concludere, infine, con la particolarità della versione adottata, che ha attirato l’attenzione del mondo musicologico e informato di sé la recentissima edizione critica dell’opera approntata da Alberto Zedda, che, fresca d’inchiostro, sarà letta per la prima volta proprio dal maestro Rigon. «Il Barbiere di Siviglia», che debuttò a Roma nel febbraio del 1816, sarà reinterpretato infatti secondo una versione inedita che si rifà alla “prima” vicentina (Teatro Eretenio, 1825) e che riporta alcune varianti di assoluto rilievo rispetto alla partitura comunemente nota. Su tutte, l’attribuzione a Rosina – e non al Conte d’Almaviva! – della temibile aria “Cessa di più resistere”, per lungo tempo soppressa proprio a causa dell’impervia scrittura e recentemente riportata alla luce per merito di alcuni straordinarie voci di tenore.
La prima del «Barbiere» (7 giugno) sarà preceduta alle ore 19.00, sempre al Teatro Olimpico, da una conferenza tenuta da una delle “voci” più amate dal pubblico dell’opera: quella di Michele Suozzo, conduttore insieme a Enrico Stinchelli della “Barcaccia” di RadioTre. Le recite del 9 e 11 giugno saranno invece introdotte da due autorevoli studiosi e divulgatori come Giovanni Carli Ballola e Alberto Batisti.
Biglietti:
interi 30 euro
ridotti 25 euro.
Riduzioni per giovani fino ai 25 anni, carta 60, gruppi (min. 15 persone), soci Touring.