Il Castoro presenta: “DAVID WARK GRIFFITH” di Paolo Cherchi Usai

Un evento per la collana "Il Castoro cinema"

Arriva, dopo 15 anni di attesa, e battendo ogni record di dimensioni, David Wark Griffith di Paolo Cherchi Usai.
In 560 pagine sono raccontati al pubblico decine di cortometraggi del periodo Biograph e tutti i lungometraggi del padre del cinema moderno, autore nel complesso di 500 film. Una filmografia completa conclude il libro.
David Wark Griffith ha posto le fondamenta del linguaggio del cinema, ha elevato il montaggio a poesia, ha reinventato l’arte di recitare per lo schermo. Con il suo Nascita di una Nazione ha suscitato scalpore e proteste ed è stato accusato di razzismo. Con Intolerance (1916) ha voluto rispondere ai suoi detrattori realizzando un esperimento irripetibile. Ma nel Castoro di Cherchi Usai, anch’esso una pietra miliare della collana, c’è molto di più: c’è Griffith uomo, nella sua inquietudine, nel rapporto complesso con le sue attrici, nella sua solitudine e nella sua amara parabola esistenziale.
Un libro che chiunque ama il cinema non potrà non amare.
Il corposo volume, con più di trecento fotogrammi, è frutto di una rilettura decennale dell’intera opera di Griffith e si propone come il libro definitivo su una delle figure più importanti della storia del cinema.

David Wark Griffith (1875 – 1948) è il padre del cinema moderno. Ha elevato il montaggio a poesia, ha reinventato l’arte di recitare per lo schermo, ha suscitato scalpore e proteste con The Birth of a Nation (1915) e con l’irripetibile esperimento di Intolerance (1916). Le centinaia di titoli da lui diretti alla Biograph (1908-1913) sono un indispensabile atlante della tecnica e dello stile prima di Hollywood. Fra gli altri suoi film: The Country Doctor (1909), The Sands of Dee (1912), The Mothering Hearth (1913), Broken Blossoms (1919), True Heart Susie (1919), Way Down East (1920), The White Rose (1923).

L’autore: Scrittore, critico di cinema e restauratore di film, Paolo Cherchi Usai è direttore del National Film and Sound Archive of Australia.
Co-fondatore delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone e della Selznick School of Film Preservation alla George Eastman House (Rochester, New York), è autore di libri e saggi sulla storia del cinema, sulla cultura digitale e sul restauro dell’immagine in movimento. Fra le sue opere si segnalano Prima di Caligari (in collaborazione con Lorenzo Codelli, 1990); Una passione infiammabile: guida allo studio del cinema muto (edizione aggiornata, 2000). Il suo film Passio (2007) è ispirato al volume L’ultimo spettatore, pubblicato nel 1999 e tradotto in inglese con il titolo The Death of Cinema (2001), con una prefazione di Martin Scorsese. È direttore della rivista “Segnocinema”.

DAVID WARK GRIFFITH
di Paolo Cherchi Usai
Il Castoro n° 226