“Il Diavolo nella Cattedrale” di Frank Schätzing

Una corsa nella Colonia del medioevo

Ad accoglierci è una copertina nera con spirale al centro, formata da vetrate medievali che salgono fino alla luce del sole. Poi le solite scritte pubblicitarie e un titolo altisonante: Il diavolo nella cattedrale. Quando il pacchetto è composto troppo bene i dubbi sulla qualità del contenuto cominciano a venire. Eppure il romanzo di Frank Schätzing è un bel romanzo.

Forse quei lettori ai quali l’accoppiata “giallo” e “storia” fa paura lo potranno liquidare con poche frasi. Ma ad una visione più attenta si possono cogliere pregi e difetti di questo romanzo-fiume.
Schätzing ambienta la sua opera a Colonia, sua città natale, nel 1260, epoca favolosa vista dai nostri giorni, ma, in realtà, ricca di interessanti contraddizioni. A svelarcele, non solo la conoscenza della città da parte dell’autore, ma soprattutto un accurato lavoro di ricerca, che emerge dalla precisione di cui Schätzing fa sfoggio durante tutto il romanzo. Vengono così fuori particolari inediti anche per chi è avvezzo a frequentare il medioevo tramite saggi e romanzi, particolari dettati dalle peculiarità della situazione della città di Colonia dove l’aristocrazia, il ceto mercantile e la Chiesa si scontrano in un duello serrato giocato ai livelli dell’alta politica.

Eppure l’autore sceglie di mescolare le carte e prendere come protagonista un ladruncolo, un poveraccio che ama vivere alla giornata, così sfortunato da trovarsi nel luogo sbagliato proprio durante uno dei suoi furtarelli. E lui che, da una posizione privilegiata, assiste ad un importante delitto: Gerhard Morart, costruttore della magnifica cattedrale della città, cade da una impalcatura dell’edificio e trova la morte. Jacop “la volpe”, il nostro imprudente ladruncolo, decide di avvicinarsi all’architetto, che, ormai in fin di vita, gli sussurra qualcosa nell’orecchio.
Da qui partono una serie di inseguimenti, incontri e avventure degni dei migliori film hollywoodiani fino ad arrivare ad uno svelamento alquanto sorprendente.

Frank Schätzing è arrivato alla scrittura dopo studi in scienze delle comunicazioni e importanti lavori nel campo pubblicitario e discografico. Ma con questo lavoro, il suo esordio (anche se è maggiormente conosciuto per il fantascientifico Il quinto giorno), ha dimostrato capacità notevoli. Il diavolo nella cattedrale non è solo un romanzo piacevole da leggere, ma la sua accuratezza, persino nell’invenzione, lo rende una lettura obbligata per gli appassionati del giallo storico. E non solo.

Frank Schätzing, Il diavolo nella cattedrale, TEA, Milano, 2008, pp. 459, euro 10,00.