Il Festival di Pesaro 50+1

Riparte la Mostra del Nuovo Cinema

Il Festival di Pesaro compie 50 anni e riparte dal Nuovo Cinema con un nuovo direttore, Pedro Armocida che succede a Giovanni Spagnoletti che ha diretto la manifestazione marchigiana dal 2000 fino all’anno scorso, Si apre, quindi, una nuova fase del Festival che svilupperà in modo variegato la storica connotazione che fa parte del suo nome: “Nuovo cinema”. Per questo il neo direttore (coadiuvato da un nuovo comitato scientifico composto da Laura Buffoni, Andrea Minuz, Mauro Santini, Boris Sollazzo e Gianmarco Torri) ha voluto numerare l’edizione 50+1, per mettere in evidenza “una ripartenza che vuole essere profonda e innovativa. Nel solco, però, del grande lavoro svolto da chi il festival l’ha creato”.

Perfettamente inserito delle nuove linee programmatiche sarà l’evento speciale di quest’anno con grande attenzione alle forme più giovani e innovative del linguaggio cinematografico contemporaneo. L’analisi, quindi, è verso gli Esordi Italiani – Gli anni dieci al cinema (2010-2015) per raccontare i temi, le proposte e le tendenze del cinema italiano attraverso la riproposizione di opere prime come quelle di Leonardo Di Costanzo, Alice Rohrwacher, Alberto Fasulo (che con TIR aveva vinto il Festival di Roma), Eleonora Danco, ma anche verso autori che hanno riproposto un genere classico e amato dal nostro cinema come la commedia. E’ il caso di Sidney Sibilia, Francesco Bruni e Edoardo Leo, mentre altri esordi sono legati ad attori che hanno voluto fare il loro esordio dietro la macchina da presa, con temi molto attuali, come Valeria Golino e Luigi Lo Cascio. Sui registi esordienti ci sarà anche una tavola rotonda e una pubblicazione con numerosi approfondimenti critici.

Per quanto riguarda il Concorso Pesaro Nuovo Cinema – Premio Lino Micciché, il Festival ha selezionato sei film di registi emergenti provenienti da varie cinematografie: dal Cile La madre del cordero, dall’Argentina La mujer de los perros, dagli Stati Uniti Petting Zoo, dalla Francia Un jeune poéte, dall’Iran A Minor Leap Down e dall’Italia Terra, diretto da Marco de Angelis e Antonio Di Trapani. Un concorso a forte presenza femminile con tre registe (Laura Citarella, Veronica Llinas, Micah Magee) e quattro storie interamente centrate su donne. Il premio verrà assegnato da una giuria presieduta da Francesca Neri e composta da studenti delle università e delle scuole di cinema del nostro paese.

Un’altra attenzione al femminile riguarda l’ormai consueta collaborazione con le istituzioni cinematografiche russe, curata da Olga Strada, che propone la sezione “Sguardi femminili” che quest’anno è all’insegna degli esordi, un modo per avvicinare i fermenti culturali delle generazioni più giovani.

Tra gli altri appuntamenti il Festival di Pesaro dedicherà un omaggio a Pier Paolo Pasolini, a quarant’anni dalla sua scomparsa, composto dalla proiezione di una selezione di suoi film, da una serie di incontri e con il reading tratto da La religione del mio tempo effettuato da Pierpaolo Capovilla de Il teatro degli orrori.

E ancora, un focus dedicato al regista turco Tayfun Pirselimoglu, con la sua trilogia sulla coscienza e sulla morte, una selezione di opere di cinque giovani autori che usano il Super8 nell’era del digitale, e i tradizionali appuntamenti con Il cinema in piazza, con la grande apertura segnata dalla proiezione de Lo squalo di Steven Spielberg a quarant’anni esatti dalla prima proiezione pubblica negli Stati Uniti e l’evento speciale di chiusura, con la prima proiezione di La nostra quarantena, film di Peter Marcias interpretato da Francesca Neri.