“Il Profeta” sbanca ai César

Nove statuette per il film di Audiard

Il film Il Profeta di Jacques Audiard sbanca ai César (gli Oscar francesi) conquistando ben nove statuette, in attesa della corsa agli Oscar hollywoodiani come Miglior Film Straniero: il film, che uscirà nelle sale italiane il 19 marzo distribuito dalla Bim Distribuzione si è conquistato i riconoscimenti come Miglior Film, Migliore Regia, e poi Fotografia, Montaggio, Scenografia, Sceneggiatura, un Cesar per Attore non protagonistaa Niels Arestrup (il feroce padrino corso) e – caso rarissimo – ben due statuette al giovane protagonista Tahar Rahim, come Miglior Attore e come Miglior Speranza Maschile.

Per Rahim le previsioni parlavano di un Cesar come Miglior Speranza, una ricompensa già notevole per un attore 28enne che prima del film che ha vinto il Grand Prix a Cannes e il Bafta a Londra, era pressoché sconosciuto, e che Audiard ha scovato in un programma di Canal+.

Audiard è al sesto Cesar della sua carriera. Rahim, che ha già ottenuto l’Efa, l’Oscar europeo per il suo Malik, teppista 19enne che in carcere si trasforma in padrino cinico e pericoloso, è ormai lanciatissimo e presto girerà con Kevin MC Donald (L’ultimo re di Scozia) e Lou Ye, il cineasta cinese censurato nel suo paese.