Il “Velodimaya” al Teatro Goldoni di Venezia

Natalino Balasso presenta in prima nazionale il suo nuovo spettacolo

Natalino Balasso ha scelto il Teatro Goldoni di Venezia per il debutto del suo nuovo spettacolo Velodimaya che andrà in scena in prima assoluta il 25 e 26 ottobre, fuori abbonamento. Reduce dai successi del web – dieci milioni di spettatori sul canale YouTube “Telebalasso” negli ultimi quattro anni – Balasso torna sulle scene con Velodimaya, un titolo preso in prestito da Schopenhauer e un monologo tragicomico che, quasi come il detective di un racconto giallo, indaga la contemporaneità alla scoperta delle nostre paure e dei nostri desideri. Velodimaya è prodotto da Teatria srl.

Non è difficile notare che ultimamente le società occidentali sono tornate a disparità pre-ottocentesche. Il mito della ricchezza, l’ambizione al matrimonio e alla sistemazione da parte di molte donne, l’assenza di orizzonti non preconfezionati nella testa dei giovani, l’idea del privilegio come effetto fisiologico della gestione del bene pubblico, sono effetti molto presenti, ma che sembravano allontanarsi dalle società evolute. E non solo la sfera occidentale, anche il resto del mondo sembra vivere un’involuzione, il fatto ad esempio che le società che hanno scelto l’islamismo si rivolgano alle forme più rigide di questo pensiero del mondo, sta a significare che l’insicurezza per il futuro porta inevitabilmente al trionfo della superstizione. Stiamo tornando all’inizio, stiamo passando dal via. Come possiamo raccontare tutto questo senza cedere allo sconforto? Solo il teatro può farlo, attraverso la commedia, attraverso l’arte della risata.

Velodimaya, il nuovo spettacolo teatrale di Natalino Balasso, è una specie di mappa del pensiero contemporaneo, attraverso un tempo indefinito, nel vortice degli uomini e delle nazioni. Le nazioni moderne non sono nazioni, sono affari. E in tutta questa compravendita, quale è la verità? Navighiamo attraverso il racconto dei desideri e delle paure dei nostri attuali compagni d’avventura in questo lembo di terra. Stiamo giocando a un gioco in cui le carte sono truccate e le regole sono tutte da scoprire, è un gioco antico che, quando sembra fare un passo avanti, sta solo prendendo la rincorsa per tornare al punto di partenza. Siamo dentro un film, ciascuno di noi recita un personaggio, chi meglio, chi peggio, ma tutti facciamo finta. A questo punto il nostro personaggio è costretto a indagare, come fosse il detective di un film giallo, ci sono solo prove indiziarie, il quadro non è chiaro. Visti da lontano, in questo nostro affannarci, anche nel nostro inciampare, facciamo ridere.

Info:
Biglietti

INTERO RIDOTTO GIOVANI

Platea 29,00 26,00 17,00
1° ordine 26,00 24,00 15,00
2° ordine 24,00 22,00 13,00
3° ordine 13,00 11,00
4° ordine 8,00