Il calendario stagione sinfonica della Fenice 2013/2014

Un calendario ricco

Crea molta aspettativa il calendario che il Teatro La Fenice ha annunciato per la nuova stagione di musica sinfonica. Tredici appuntamenti che, a partire da venerdì 8 novembre, si costruiscono su una scelta di brani del repertorio romantico accoppiati a capolavori del Novecento storico, ampiamente rappresentato da Igor Stravinskij e Maurice Ravel.

Oltre al ventinovenne direttore principale Diego Matheuz, lunga è la lista dei nomi che si alterneranno sul podio del teatro: dai più affermati maestri di fama internazionale come Jeffrey Tate, al più giovane John Axelrod, già presente all’ultima edizione della Biennale Musica, e l’istrionico Stefano Montanari che già da tempo ha avviato una fruttuosa collaborazione con l’istituzione veneziana. Ampio spazio è stato dedicato alle opere musicali più recenti come Tre colonne sonore di Toru Takemitsu e le trascrizioni da Boccherini e Schubert di Luciano Berio, mentre nei due appuntamenti di giugno si ricorda la figura di Elliott Carter, a un anno dalla sua scomparsa, attraverso Holiday overture e Elegy per orchestra d’archi, quest’ultima riconsegnata dalla promettente visione di Gaetano d’Espinosa.

L’importante presenza della musica di Arvo Part rappresenta un’occasione per farsi avvolgere dalle mistiche e penetranti vibrazioni del compositore estone. Sorprende e attrae allo stesso momento la volontà di Claudio Marino Moretti di sfidare il suo coro e il pubblico con un programma delineato attraverso For Stephnan Wolfe di Morton Feldman, Four di John Cage e Astralis di Wolfgang Rihm.

A Luigi Sammarchi, Vittorio Montaldi e Mauro Lanza sono state assegnate nuove commissioni per la sezione Nuova Musica, grazie al contributo della Fondazione Amici della Fenice. In prima esecuzione assoluta Non un silenzio per viola e orchestra d’archi di Andrea Liberovici che vede in prima linea Yuri Bashmet a capo dei Solisti di Mosca in un programma all’insegna del grande repertorio russo. Luca Mosca sarà invece il solista di Undici frammenti in un girotondo, il suo Quinto Concerto per pianoforte avviato dal gesto sempre attento di Marco Angius. Nell’anno dei festeggiamenti per il bicentenario della nascita non poteva mancare la presenza di Giuseppe Verdi che viene omaggiato con la Sinfonia dell’Aida, nella versione della prima scaligera, e il Te Deum per doppio coro. Per l’occasione l’orchestra del Teatro La Fenice verrà diretta da Sir John Eliot Gardiner all’interno della Basilica di San Marco il 6 e il 7 dicembre.