“Il cammino per Santiago” di Emilio Estevez

800 Km Personali

Basato sui racconti tratti da Off the road: a modern-day walk down the Pilgrim’s route into Spain di Jack Hitt, accompagnato da una soave ed energica colonna sonora, Il Cammino per Santiago è un film di respiro e libertà, di ricerca non retorica sulla vita e sulle scelte di un figlio e di un padre.

Tom (Martin Sheen) e Daniel (Emilio Estevez, lo stesso regista) sono un padre e un figlio con due idee profondamente diverse sulla vita; tanto che Tom resta sbalordito quando il figlio decide di lasciare una brillante carriera all’Università di Berkeley per scoprire il mondo. Secondo Daniel la vita si vive non si sceglie. Pensieri che Tom, medico scrupoloso, non riesce a capire, né a condividere.
Tempo dopo Tom, con il cuore spezzato e con disperata dignità, si deve recare St. Jean Pied de Port, in Francia, per recuperare il corpo del figlio, ucciso da una bufera sui Pirenei, mentre percorreva a piedi il Cammino di Santiago.

Tom, che non è mai uscito dal suo guscio, con in spalla lo zaino di avventure del figlio, decide di intraprendere il pellegrinaggio che lo porterà attraverso i Pirenei a Santiago de Compostela.

Lungo il Cammino Tom incontra altri pellegrini che provengono da ogni parte del mondo, ognuno con i propri problemi e la speranza comune di dare un senso alla propria vita: un olandese (Yorick van Wageningen), una canadese accanita fumatrice (Deborah Kara Unger) ed uno scrittore irlandese (James Nesbitt) che soffre del cosiddetto “blocco dello scrittore”.

Tom non sa per cosa pregare, o per chi, è cattolico, ma non praticante. Nel suo personale viaggio incontra persone di ogni età in cerca di miracoli, in cerca della fede o di avventura, in cerca di sé stessi, in cerca di aiuto (i pellegrini percorrono circa 20-24 chilometri al giorno, riuscendo così a raggiungere la città successiva in cui trascorrere la notte. Racconta la leggenda che il corpo di San Giacomo fosse ricoperto di conchiglie, quando fu ritrovato sulle spiagge della Galizia. Un altro simbolo è il bastone, un oggetto che si rivela utilissimo nel loro lungo viaggio. I pellegrini portano con sé anche la “Compostela”, un passaporto che viene timbrato ad ogni tappa importante per contrassegnare il completamento del loro viaggio; alla fine riceveranno un certificato speciale da parte dell’ufficio passaporti di Santiago.)

Girato in Spagna e in Francia, lungo il vero Cammino di Santiago de Compostela e diretto da Emilio Estevez (figlio di Martin Sheen), qui al suo quarto lungometraggio, questo film è reso particolarmente vivo e sentito, oltre che dai paesaggi bucolici, dall’interpretazione emozionate di Martin Sheen.
Il Cammino per Santiago è un film che riesce a cogliere lo spirito del viaggio, la fatica, le diverse motivazioni che spingono credenti, di fedi diverse, e non credenti, ad affrontare chilometri.

Lasciando da parte la fede, Il Cammino per Santiago esplora con fervore i sentimenti che animano chi decide di intraprendere questo percorso, rendendo anche omaggio alle culture e alla gentilezza locale.
Un viaggio fisico e metaforico, che rivela passo dopo passo il dolore e la speranza, con una delicatezza che commuove.

Titolo originale: The Way
Nazione: U.S.A.
Anno: 2010
Genere: Drammatico, Avventura, Commedia
Durata: 128′
Regia: Emilio Estevez
Cast: Martin Sheen, Emilio Estevez, Deborah Kara Unger, James Nesbitt, Tchéky Karyo, Yorick van Wageningen, Ángela Molina, Antonio Gil
Produzione: Elixir Films, Filmax Entertainment
Distribuzione: 01 Distribution
Data di uscita: 29 Giugno 2012 (cinema)