“Il comandante e la cicogna” di Silvio Soldini

E le statue ci guardano

Leo (Valerio Mastandrea) è un idraulico, ha due figli adolescenti, Elia e Maddalena, e una moglie che appare di tanto in tanto. Diana (Alba Rohrwacher), giovane e goffa, è un’artista di poca fortuna. Malaffano (Luca Zingaretti), azzeccagarbugli, dotato di pessimo gusto, difende clienti truffaldini come lui. Amanzio (Giuseppe Battiston), moralizza e combatte i nuovi barbari, vivendo ai margini e predicando con sandali e borsello. I loro destini si incrociano, mentre una cicogna attraversa il cielo, sopra un paese che va in pezzi e sotto lo sguardo severo delle statue che abitano le piazze.

Il passato, il presente, quel che fa ridere e quel che sgomenta.Silvio Soldini, dopo Giorni e Nuvole e Cosa voglio di più, che con realismo hanno anticipato quel che sarebbe stato, torna alla leggerezza di Pane e Tulipani per affrescare gli orrori e gli errori del nostro tempo. Non semplifica: la sua comicità non si struttura su un facile gioco di contrapposizioni, non suscita solo una scontata avversione. Ha invece cura di mettere in scena le opacità e le contraddizioni che possono riguardare anche chi rifiuta il sistema e vive ai margini, come Amanzio, che deve minacciare di sfratto la povera inquilina Diana, sua unica fonte di reddito.

Si ride dell’Italia di oggi. Sono intrecciate le tipologie che meglio la rappresentano in un’alternanza di volgarità e bellezza, di reale e surreale, ripercorrendo la strada della commedia di casa, senza trascurare un necessario spazio di riflessione. Forse un po’ fuoriposto è quel pianerottolo ingombro di masserizie del sud con una donna in nero implorante e un agnello. Politica e corruzione vanno a braccetto da anni e occorre risalire ben oltre il nostro ultimo cavaliere: al cavalier Cazzaniga, la cui fragile statua anni ‘60 dialoga con un Garibaldi a cavallo che si domanda se non fosse stato meglio lasciarci agli austriaci. E’ il passato che guarda da una posizione rilevata. Leopardi, Leonardo da Vinci e Giuseppe Verdi sono lì, senza che nessuno se ne accorga più: eroi e uomini d’arte che guardano alle nostre miserie, mentre noi abbiamo dimenticato la loro grandezza.

Silvio Soldini, con i collaboratori di sempre: Doriana Leondeff e Marco Pettenello alla sceneggiatura, Ramiro Civita alla fotografia e Carlotta Cristiani al montaggio, racconta i nostri giorni, quelli che stanno scorrendo, in cui i colpi di scena fanno ormai parte di un flusso senza più sorprese. Un film corale, che evidenzia una realtà di furbizia, di malaffare e d’ingenuità. Un incastro di personaggi amabili e detestabili, in cui si possono riconoscere frammenti di realtà, di cronaca. E poi c’è Agostina, la cicogna che ha scelto come amico Elia, introverso, poco abile negli studi; si danno convegno in un prato di periferia, si perdono e poi si ritrovano. Agostina, che vola sulle nostre teste, che come gli angeli di Wenders è capace di vedere meglio e dalla giusta distanza.

Titolo originale: Il comandante e la cicogna
Nazione: Italia, Svizzera, Francia
Anno: 2012
Genere: Commedia
Durata: 108′
Regia: Silvio Soldini
Cast: Valerio Mastandrea, Alba Rohrwacher, Claudia Gerini, Giuseppe Battiston, Luca Zingaretti, Maria Paiato, Michele Maganza, Serena Pinto, Shi Yang, Luca Dirodi, Giselda Volodi, Giuseppe Cederna, Fausto Russo Alesi
Produzione: Lumière & Company, RSI-Radiotelevisione Svizzera, Ventura Film
Distribuzione: Warner Bros. Pictures Italia
Data di uscita: 18 Ottobre 2012 (cinema)