venerdì, Ottobre 16, 2026
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“Il figlio dell’altra” di Lorraine Levy

Poetica ipotesi di un dialogo possibile

Per diciotto anni Joseph ha vissuto a Tel Aviv in una famiglia ebrea, allevato e amato da quelli che ha sempre considerato i suo genitori, cresciuto in quello che ha sempre considerato il suo mondo. Lo stesso vale per Yacine, ragazzo palestinese fortemente legato al suo di mondo, ai suoi cari e alle proprie radici. Un giorno questi due ragazzi e le loro famiglie scoprono per caso che loro vite sono collegate da una di quelle storie assurde che sembrano scritte per la sceneggiatura di un antiquato drammone: il giorno della loro nascita, i due bambini sono stati scambiati e ciascuno è cresciuto inconsapevolmente nella famiglia sbagliata.
Per tutti – nessuno escluso – riscoprirsi, accettarsi e accettare, sarà cosa lunga, destabilizzante e complicata.

Il figlio dell’altra parte da uno spunto apparentemente piuttosto logoro, che si rivela tuttavia ricchissimo di potenzialità, specialmente perché collocato nell’annosa questione Israelo-Palestinese.
Il film si rivela una storia intensa e appassionante, grazie a una sceneggiatura che non scivola mai nei potenziali toni patetici cui la vicenda potrebbe prestarsi, ma sceglie la strada della narrazione asciutta, dove la banalità del quotidiano si fa racconto poetico.

La regia non perde mai il suo respiro europeo, ma contemporaneamente riesce a calarsi dentro quei due mondi confinanti e inconciliabili, con la telecamera che mostra l’ingiustizia e il paradosso di quella realtà, mantenendo uno sguardo rispettoso e delicato, ma mai edulcorato.

Il filtro attraverso cui si racconta la storia è quello delle gente comune e delle loro vite normali, con un occhio di riguardo alle donne, alla loro capacità di agire con la pancia, prima che con la testa. Il tempo della narrazione è scandito da un ritmo posato e arioso, fatto di silenzi e di sguardi, a cui ci si abitua subito senza sforzo, grazie anche a un ottimo cast. I titoli di coda scorrono su un finale che affida la possibilità di un dialogo nelle mani delle nuove generazioni, a patto che riescano a guardarsi l’un l’altro con quella sana leggerezza che solo a diciott’anni è possibile.

Titolo originale: Le fils de l’autre
Nazione: Francia
Anno: 2012
Genere: Drammatico
Durata: 105′
Regia: Lorraine Levy

Cast: Emmanuelle Devos, Jules Sitruk, Bruno Podalydès, Pascal Elbé, Khalifa Natour, Ezra Dagan, Mehdi Dehbi, Areen Omari
Produzione: Rapsodie Production, Cité Films
Distribuzione: Teodora Film
Data di uscita: 14 Marzo 2013 (cinema)