“Il lavoro rende liberi” di Damjan Kozole
“Il lavoro rende liberi” è una film che parla della disperazione, ma anche della speranza, di un uomo semplice che perde il lavoro e la famiglia.
Approda a Roma, dopo i consensi ricevuti al festival del Cinema Sloveno di Portorose e quello internazionale di Lubiana, l’ultimo film di Damjan Kozole (Delo osvoboje in originale), presentato in occasione del Festival del Cinema Europeo, “Eurovisioni”, che propone lo stesso programma in contemporanea in alcune capitali europee. Damjan Kozole, regista sloveno al sesto lungometraggio, segue la scia di altri registi del suo paese, come Cvitkovic, che per primo è riuscito a portare il cinema del piccolo paese alpino-balcanico al di fuori dei propri confini, e che spesso hanno suscitato consensi, specialmente tra i critici.
Così come impone la natura del paese, il cinema sloveno, che in realtà può vantare poco più di un decennio, racconta piccole storie, spesso minimali, ma terribilmente sincere. Ed è proprio questo il caso di Delo osvoboje, che racconta la discesa negli inferi della depressione di un tecnico specializzato che perde il lavoro poco dopo l’ingresso del suo paese nell’Unione Europea. Non riuscendo a trovare lavoro, è costretto a vivere alle spalle della moglie e perde gradualmente anche l’autostima. Il suo rapporto coniugale entra in crisi, finché la moglie non decide di piantarlo. La vicina lo salva dal suicidio e da questo momento le cose, lentamente, prendono un’altra piega: trova un lavoro e poi, forse, anche l’amore.
Un film di taglio decisamente realistico ma sincero. I due attori principali, Peter Musevski e Natasa Barbara Gracner, sono molto credibili. Non lontano dalla poetica di Ken Loach, il film di Kozole mostra il prezzo, in termini umani, della grande ristrutturazione economico-sociale attraversata dal suo paese in questi ultimi anni. Il finale abbastanza ottimistico stempera quella profonda amarezza del quale è imbevuto tutto il film. Una pellicola che non promette allo spettatore mari e monti, ma che mantiene le sue modeste promesse.
“Il lavoro rende liberi”
regia: Demjan Kozole
108 min., colore
Cast: Peter Musevski, Nataša Barbara Gra?ner, Marjuta Slami?, Primož Petkovšek, Manca Dorrer, Marijana Brecelj, Lara Djurica, Jernej Kuntner, Andrej Nahtigal, Uroš Furst, Lotos Šparovec, Demeter Bitenc, Alida Bevk, Irena Duša
Produzione: Emotionfilm, RTV Slovenija. – Vertigo, E-Film.Musiche: Igor Leonardi
2005 Slovenia