“Il petalo cremisi e il bianco” di Michel Faber

La sensualità della Londra vittoriana nelle pagine di Michel Faber

La storia dell’ascesa di una prostituta che arriva nei salotti della società perbenista inglese nell ‘intrigante romanzo Michel Faber.

Questo romanzo di Michel Faber, ambientato nella Londra vittoriana, racconta l’ascesa di Sugar, prostituta di diciannove anni, che abbandona i bordelli e la strada grazie ad un cliente, William Rackham, che prima le regala un appartamento e poi l’assume come istitutrice per la piccola figlia Sophie.

Il personaggio di Sugar non è un personaggio che si può amare: è opportunista, arrogante, ingannatrice oltre che una perfetta arrampicatrice sociale, tuttavia non risulta del tutto antipatica soprattutto quando, abilmente condotti dall’autore, si capisce che suo modo di fare è dovuto a quella che si suole definire un’ infanzia difficile. La giovane Sugar, appena tredicenne, fu messa sul marciapiede dalla madre, tenutaria di un bordello, e da quel momento il suo sogno è stato quello di fuggire da quel mondo. Sogno che si può realizzare grazie all’erede delle profumerie Rachkam che si invaghisce di lei e le da la possibilità di effettuare quel salto di qualità. Sugar, all’ inizio della loro relazione, non ama William, sta con lui solo per interessi, ma quando egli la trascura per gli affari e per curare la moglie pazza, si accorge di amarlo ed è da quel momento che comincia la disgrazia della giovane . Non si può dire altro del rocambolesco finale del romanzo perché il libro merita di essere letto.

Se da una parte il lettore vede Sugar e la sua arrogante bellezza, dall’altra vede la dolce e fragile Agnes, la moglie di William Rackham. Personaggio non marginale, Agnes vive sul limite sottile che esiste tra sanità mentale e pazzia, tra salute e malattia fisica .Perennemente affetta da qualche malore vive, eccetto durante la stagione mondana, una vita lontana dalla realtà in un mondo che la sua mente ha creato. Non conscia di avere avuto una figlia, nè di come si faccia ad avere un figlio, Agnes vede il mondo con gli occhi puri di una bambina senza arrivare nemmeno ad intuire cosa stia avvenendo tra il marito e Sugar.
Michel Faber conduce il lettore prendendolo per mano attraverso le sporche e maleodoranti strade dei bordelli inglesi, lo porta sull’omnibus attraverso le vie commerciali e lo fa entrare nelle lussuose case a Notting Hill. Ci descrive gli odori delle strade e gli interni dei bordelli e delle lussuose case senza cadere mai nella ripetizione o annoiando il lettore.

La novità di un testo come questo non è certo data dalla narrazione delle vicende di una prostituta che giunge ad una posizione rispettabile, ma si trova nella tecnica e nel punto di vista utilizzato dall’autore. L’ abilità di Michel Faber, infatti, è quella di dipingere con le parole delle stupende tele della società inglese falsamente perbenista. L’incisività pittorica degli artisti dell’Ottocento viene attuata con un lessico scelto con grande cautela affinché, su ogni parola, il lettore colga realismo e sensualità. i due aspetti costitutivi di questo romanzo.

Einaudi 2003