Fin dall’inizio, è evidente che la realtà ha superato la fantasia. A ricordarlo è la cronaca che scorre, è la voce del primario di una clinica milanese che pare uscire da un film horror. Una scelta assai efficace per far sì che lo spettatore consideri quel che vedrà come una delle tante possibili declinazioni del reale. Quel che segue non sarà altro che una piccola storia inventata, una finzione capace di amplificare un tema ricorrente: il frammento di un sistema che periodicamente aggalla sbattendo in prima pagina veri mostri di una tessitura di malaffare e corruzione a danno di persone che nel bisogno sono costrette ad affidarsi.
L’informatore medico è colui che informa i medici sui farmaci; si sposta da ospedali a cliniche, da ambulatori a studi privati con una valigetta che contiene scatole e schede; è un venditore, un promotore che anziché aspirapolveri ed enciclopedie, promuove il risultato di combinazioni di molecole ed eccipienti che curano un malato; cerca di piazzare i prodotti convincendo i medici della loro efficacia. Per vincere la concorrenza, per assicurarsi un buon numero di prescrizioni, a volte non basta la sola informazione, occorre fare altro. Questo altro è detto comparaggio.
In tempo di crisi, un eccitante gioco d’azzardo diventa un gioco di sopravvivenza. Bruno lavora alla Zafer e lotta per mantenere il suo status in un momento di difficoltà per l’azienda. La sua capo area, una donna che per dirigere assume tutta la peggiore cultura maschile, minaccia e invita a fare qualsiasi cosa per convincere “le regine”, i medici; ma i regali vanno fatti con criterio, devono fruttare undici volte il loro costo. Bruno si muove veloce, è giovane, pronto a correre per arrivare primo; giudica con disprezzo i colleghi anziani, quelli che nel gioco saranno certamente sconfitti. Ipad, per cominciare, viaggi, cene, congressi che si svolgono su spiagge esotiche, signorine con “interni“ di seta e altro; per Bruno ora l’obiettivo è che nulla cambi: la sua casa, la sua piscina, la sua giovane moglie, insegnante di prima nomina, che vorrebbe anche un figlio.
La macchina da presa di Antonio Morabito, sempre a mano, segue Bruno, piccola pedina, ultimo anello di un lavoro sporco dagli interessi colossali. Spregiudicato, si muove oltre l’etica con indifferenza perché è così che si sopravvive, mangiando gli altri. Cerca e raccoglie le promesse dei medici: quaranta, settanta prescrizioni, che poi verifica, corrompendo i farmacisti. La crisi economica fa da sfondo a una filiera perniciosa: dall’ambiente accademico alle strutture di cura pubbliche e private, per far “lavorare i farmaci”, dalle cavie umane, poveri cristi in cerca di denaro, ai pazienti ignari, sottoposti a cure inefficaci o con pericolosi effetti collaterali.
Un altro capitolo del nostro mondo, Il venditore di medicine è il caso di un film utile, da vedere, anche se filmicamente con qualche fragilità: la sfera privata di Bruno si integra a fatica con la narrazione della sua spregiudicata attività e un po’ forzatamente ce lo restituisce come vittima di se stesso: la moglie bella e buona che non si accorge di nulla, neppure che il marito è farmaco dipendente e il ritrovamento dell’amico d’infanzia che fa vacillare la sua indifferenza, paiono pedine troppo strumentali alla distruzione interiore del personaggio; ma questo non inficia il pregio di mettere a fuoco i funzionamenti e di assumere un profondo valore politico e civile, se si considera politica la sensibilizzazione del cittadino a temi che riguardano la collettività.
Un film che lascia lo spettatore sgomento, con qualche inquietudine in più perché mina la fiducia che dovrebbe state alla base di ogni rapporto di cura, perché siamo tutti pazienti.
Titolo originale: Il venditore di medicine
Nazione: Italia
Anno: 2013
Genere: Drammatico
Durata: 105′
Regia: Antonio Morabito
Sito ufficiale: www.ilvenditoredimedicine.it
Cast: Claudio Santamaria, Isabella Ferrari, Marco Travaglio, Evita Ciri, Roberto De Francesco, Ignazio Oliva, Giorgio Gobbi, Vincenzo Tanassi, Leonardo Nigro, Ippolito Chiarello, Alessia Barela, Paolo De Vita, Pierpaolo Lovino, Beniamino Marcone, Roberto Silvestri
Produzione: Classic Srl, Peacock Film, Rai Cinema
Distribuzione: Istituto Luce Cinecittà
Data di uscita: Roma 2013
29 Aprile 2014 (cinema)






