Il viaggio a Reims di Gioachino Rossini a Jesi
Al Teatro Pergolesi di Jesi il 22 e 23 novembre in scena uno dei capolavori del compositore pesarese, terzo titolo del cartellone della 41a Stagione Lirica di Tradizione dopo Il flauto magico e Tosca. Dopo i successi al Rossini Opera Festival con la direzione di Abbado in prima assoluta nel 1984, il pubblico marchigiano potrà ascoltare la cantata scenica con la direzione di Denis Vlasenko, la regia di Emilio Sagi ripresa da Elisabetta Courir, i costumi di Pepa Ojanguren nell’interpretazione di giovani voci formatesi nell’ambito dell’Accademia Rossiniana.
Un avvenimento per le Marche poter assistere alla cantata scenica su libretto di Balocchi Il viaggio a Reims di Gioachino Rossini, al Teatro Pergolesi di Jesi, con le due recite di sabato 22 novembre (ore 21) e domenica 23 novembre (ore 16) già esaurite, ed un’anteprima giovani il 21 novembre (ore 16) alla quale parteciperanno oltre 500 studenti delle scuole superiori della Provincia di Ancona.
Terzo titolo nel cartellone della 41ª stagione lirica del Teatro Pergolesi di Jesi, dopo Il flauto magico e Tosca, Il viaggio a Reims viene proposto per la prima volta in regione al di fuori del Rossini Opera Festival nell’allestimento – collaudatissimo ed esportato anche al Teatro Real di Madrid e al Maggio Fiorentino – firmato da Emilio Sagi e ripreso da Elisabetta Courir, con i costumi di Pepa Ojanguren.
La collaborazione tra Fondazione Pergolesi Spontini, guidata dall’Amministratore Delegato William Graziosi e dal Direttore Artistico Gianni Tangucci, e l’Accademia Rossiniana del Rossini Opera Festival di Pesaro fa sì che per la prima volta che uno spettacolo del ROF venga rappresentato nel territorio regionale.
L’edizione critica della Fondazione Rossini in collaborazione con Casa Ricordi è a cura di Janet Johnson. L’allestimento è in coproduzione con Teatri S.p.A. di Treviso.
Presentata al Théatre Italien di Parigi il 19 giugno 1825 per celebrare l’incoronazione di Carlo X, avvenuta a Reims, l’opera fu subito giudicata dalla critica una delle più felici creazioni di Rossini. La sua misteriosa scomparsa ne segnò la storia: si pensò che Rossini avesse distrutto la partitura perché insoddisfatto della sua resa artistica, ma il destino ha voluto che questa fosse ritrovata casualmente a Roma, nella biblioteca di Santa Cecilia. Il Rossini Opera Festival la mise in scena con grande successo nel 1984 in prima mondiale assoluta in edizione critica. Il memorabile spettacolo, ideato da Luca Ronconi e diretto da Claudio Abbado, è passato alla storia della lirica del ‘900; da quel momento in poi il Viaggio è una delle opere rossiniane più rappresentate.
Dal 2001 il Rof, all’interno del suo Festival Giovane, propone il Viaggio nell’interpretazione di giovani voci formatesi nell’ambito dell’Accademia Rossiniana diretta da Alberto Zedda. L’ardua prova ha permesso a molti di loro l’accesso ai grandi scenari internazionali.
Lo spettacolo è firmato da Emilio Sagi e ripreso da Elisabetta Courir con i costumi di Pepa Ojanguren. Le luci sono di Fabrizio Gobbi. Il giovane maestro russo Denis Vlasenko dirigerà la FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana. Nella compagnia di canto saranno gli allievi dell’Accademia Rossiniana del Rossini Opera Festival, Cristina Obregón (Corinna), Tamara Klivadenko il 22 novembre e Saltanat Muratbekova il 23 novembre (Marchesa Melibea), Rinnat Moriah (Contessa di Folleville), Michela Antenucci (Madama Cortese), Yi Jie Shi (Cavalier Belfiore), Alexey Yakimov (Lord Sidney), Marco Filippo Romano (Don Profondo), Valdis Jansons (Barone Di Trombonok), Davide Fersini (Don Alvaro), Hovhannes Gevorgyan (Don Prudenzio), Anicio Zorzi Giustiniani (Don Luigino), Emanuela Brunga (Delia), Guadalupe Paz (Maddalena), Nan Zheng (Modestina), Francisco Brito (Zefirino/Gelsomino). Artisti ospiti saranno Sergey Romanovskiy e Salvatore Grigoli nei ruoli, rispettivamente, del Conte di Libenskof e di Antonio.
La storia, poco più che un pretesto per dare corpo ad una serie di vertiginosi numeri musicali, si svolge a Plombières. Nell’albergo termale “Il Giglio d’Oro” sono riuniti numerosi nobili provenienti da tutta Europa: essi sono diretti a Reims, dove avrà luogo l’incoronazione del nuovo Re di Francia Carlo X. Dopo varie vicissitudini (amorose e non), si apprende che il tanto atteso viaggio non è possibile: in tutta Plombières non esistono più cavalli da noleggiare o comprare, dato il grande numero di persone che si apprestano a recarsi alla cerimonia. Gli ospiti dell’albergo decidono così di tornare a Parigi dove si stanno preparando grandi festeggiamenti in onore del nuovo Re.
Lo spettacolo, pensato per i giovani, si apre con una grande passerella bianca e si svolge in una beauty farm. Tutti gli ospiti che arrivano sono in accappatoio con i capelli trattenuti da asciugamani. Lo spettacolo dà la possibilità ad ogni artista di lavorare in maniera profonda sul ruolo e mettere in mostra la propria personalità. Ci sono dei momenti molto divertenti come il duetto Corinna-Belfiore con un gioco di seduzione molto acceso. I cantanti sono anche ballerini coristi e divertenti attori, fino al finale festoso.
Chiudono il cartellone lirico del Teatro Pergolesi due Concerti lirici: giovedì 27 novembre alle ore 21 con i solisti dell’Accademia di Perfezionamento per Cantanti Lirici del Teatro alla Scala di Milano, e venerdì 19 dicembre alle ore 21 con i solisti dell’Accademia d’Arte Lirica di Osimo, confermando l’impostazione della stagione 2008 che privilegia i giovani interpreti che fanno parte già da oggi del mondo artistico nazionale ed internazionale.
La Stagione gode del finanziamento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Marche (Assessorato Beni e Attività Culturali), e del sostegno dei privati riuniti nel raggruppamento Art Venture (Gruppo Pieralisi, Leo Burnett Italia, Moncaro, New Holland-Gruppo Fiat, S.E.DA., Starcom Italia) e con la collaborazione di Banca Marche.
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Denis Vlasenko, Direttore. Nato a Mosca, si è diplomato alla Moscow Chorus School e nel 2004 in Direzione alla Moscow Chorus Academy. Ha preso parte a numerosi festival internazionali, tra i quali l’International Music Festival di Colmar, il Rheingau Musikfestival & Oldenburg Promenade e il Philharmonic Debut organizzato dalla Filarmonica di Mosca. Dall’aprile 2005 è assistente di Vladimir Spivakov alla direzione della National Philharmonic Orchestra di Russia. Nel giugno 2006 ha preso parte, con l’Orchestra Filarmonica Russa, al Promenade-concert del Moscow International performance Art center.
Emilio Sagi, Elementi scenici e Regia. Nato a Oviedo (Spagna), studi in Filosofia e Letteratura e in Musicologia, ha debuttato a Oviedo con la regia della Traviata. In seguito è direttore del Teatro della Zarzuela, dove ha esordito con Don Pasquale; dal 2001 al 2005 è stato direttore artistico del Teatro Real di Madrid, incarico che ha assunto poi al Teatro Arriaga di Bilbao. Spazia dal teatro della Zarzuela barocca all’opera contemporanea, con produzioni realizzate nei più prestigiosi teatri e festival del mondo. È vincitore del premio Lirico Teatro Campoamor 2006 per la regia del Barbiere di Siviglia messo in scena l’anno prima al Teatro Real di Madrid.
Elisabetta Courir, Regista collaboratore. Bolognese, studi classici, musicali e musicologici, ha collaborato con i registi Fo, Bolognini, Sagi, Pagliaro, Menotti, Tiezzi. Formatasi con Marcucci, si è perfezionata con Bartoli. Nel 1994 ha debuttato con Tamerlano di Vivaldi, cui fanno seguito Caritea regina di Spagna di Mercadante, Socrate immaginario di Paisiello, La Cenerentola e Sadko di Rimskij-Korsakov. Prosegue dal ’96 il sodalizio con la compagnia teatrale I Fratellini, con cui ha realizzato, insieme a Gregori, Mein Kampf di Tabori. Ha firmato le regie di Rigoletto, Così fan tutte, La serva padrona, Ariodante, Il segreto di Susanna e Dido and Aeneas, Orfeo e Euridice.
Pepa Ojanguren. Costumi. Nata a Oviedo, si trasferisce a Londra dove lavora per il teatro d’opera e la moda pop. Tornata in Spagna, collabora con Sagi in opere del barocco spagnolo come La guerra de los gigantese di Durón e Los elementos di Literes. Ha collaborato con Businger per Mefistofele e Tristan und Isolde, con Rubio nei Pagliacci e nel Trovatore, con Torner per La vida breve di de Falla e Selene di Marco. Ha firmato i costumi di Lucrezia Borgia all’Euskalduna di Bilbao, Salomè e Ifigenia in Tauride all’Opera di Oviedo, Luisa Fernanda per i teatri di Los Angeles, Washington e Real di Madrid, e infine per La battaglia di Legnano all’Euskalduna di Bilbao.
Biglietti: da 12 a 60 euro (opere), da 10 a 22 euro (concerti)
Info: Biglietteria Teatro G.B. Pergolesi: tel. 0731 206888
[biglietteria@fpsjesi.com->biglietteria@fpsjesi.com]
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