“In ricordo di Franco Quadri”
La scomparsa di Franco Quadri, editore, organizzatore, traduttore, saggista, ma soprattutto critico teatrale che ha sempre sostenuto compagnie, autori e spettacoli in cui credeva
E’ stato l’ideatore del Patalogo, l’annuario più completo del teatro italiano, e dei premi Ubu, attualmente i riconoscimenti di maggior prestigio della scena nazionale
E’ morto il 26 marzo a Milano all’eta’ di 74 anni il critico teatrale Franco Quadri. Negli anni ’60 fu caporedattore per la rivista Sipario e per 20 anni, dal 1967 al 1987, critico teatrale per Panorama, quindi dall’ ’87 per La Repubblica, quotidiano per il quale ha scritto l’ultima recensione nel gennaio scorso. Franco Quadri e’ stato anche scrittore, saggista, traduttore ed editore. Negli anni ’70 fondo’ e diresse la casa editrice Ubulibri. A partire dagli anni Ottanta è stato una delle figure più influenti del teatro italiano. E’ stato indubbiamente un critico schierato, partigiano fino alla faziosità: ha sempre sostenuto con passione e generosità le realtà in cui credeva.
La sua storia intellettuale si lega soprattutto all’avanguardia fra gli anni Sessanta e Ottanta, epoca segnata dalle più ardite sperimentazioni, in cui venne alla luce nel nostro Paese quel teatro di ricerca , di cui proprio Quadri fu uno dei più accesi sostenitori. Ma il critico milanese fu anche eclettico operatore culturale: promosse festival e rassegne, diresse la sezione teatro della Biennale di Venezia dal 1983 al 1986, ideò i corsi dell’Ecole des Maîtres .Per i tipi della Ubulibri, la più importante casa editrice teatrale italiana, sono uscite, poi, le opere di Thomas Bernhard, di Heiner Müller, di Fassbinder, di Koltès, ma anche di giovani drammaturghi come Stefano Massini, e gli scritti di Kantor, di Barba, di Beck e della Malina.