Incontro con David Peace

1980: la politica del noir

Presentato da Giorgio Gosetti e con la partecipazione di Diego De Silva ed in collaborazione con Marco Tropea Editore: David Peace presenta il suo nuovo romanzo 1980, che rientra perfettamente nel genere delle crime novel, ed ha come protagonista The Yorkshire Ripper, un serial killer che uccide a colpi di martello le sue vittime. L’incontro è moderato da Gabriella Facondo, Direttore della Comunicazione del British Council.

Il nuovo rmanzo di Peace è il terzo della serie di crime novels intitolata Red Riding Quartet, i cui primi due episodi, 1974 e 1977, hanno come l’odierno un protagonista comune: un Jack Lo Squartatore (Jack The Ripper appunto) che nasce letterariamente ed opera nello Yorkshire, dal quale prende il nome. Da queste primeve informazioni, il nome del protagonista ed i titoli dei romanzi, si nota immediatamente come la matrice storica e geografica hanno il loro peso, afferma Peace:” ho vissuto gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza quando Ripper uccideva: la serie di libri riproduce il periodo di grande depressione economica durante il governo di Margaret Thatcher. Gli anni dal 1974 al 1983, di cui mi sono occupato nei miei libri, erano gli anni della fine delle industrie: un’epoca di sbandamento sociale in cui la serialità dell’operato delle macchine era fortemente avvertita. La musica rifletteva tutto questo: nei libri il sottofondo musicale immaginario è delegato alla musica industriale, quella dei Throbbing Gristle e dei Joy Division.”.

Il North of England rappresentato dallo Yorkshire, la musica, gli anni bui della crisi: Giorgio Gosetti, direttore del Noir in Festival, chiede a Peace quanto la scelta del genere abbia nfluenzato il mood del romanzo. Peace risponde:” Il noir è l’espressione più politica della narrativa: descrive esattamente e con precisione l’efferatezza di un crimine fortemente legato ad un dato momento storico e geografico preciso.” Gosetti aggiunge che Peace è stato definito il più noir degli scrittori di noir alchè Peace spiega:” L’ironia manca, come giustamente lei ha notato, perché sulla miseria morale e materiale di quell’epoca non è possibile scherzare. Ho inserito per questo dei passaggi di stream of consciousness, per dare voce alla vittime dei crimini, facendolo diventare a volte un romanzo corale.”.

Durante la lettura di brani del romanzo, in particolare quello scelto da De Silva, autore di Certi bambini (premio selezione Campiello) e fillm nel 2004 per la regia di Andrea ed Antonio Frazzi, vi è la descrizione del vuoto, reiterata: il narratore racconta di essere sempre nello stesso posto, di fare gli stessi giri per Allmann Road ed alla fine chiude la sequenza con il nichilismo assoluto: cito:”in un mondo qualsiasi, in guerra”. De Silva aggiunge:” questo vuoto abnorme, l’indagine sul serial killer, la caccia, mi hanno appassionato: mi sembrava di essere lì, insieme al narratore-cacciatore, ricordandomi molto Ellroy con la tragedia sua madre uccisa in Dalia nera e lotta con le proprie maschere in I miei luoghi oscuri. Il noir mi affascina e sta entrando a far parte anche della letteratura alta: questo è dovuto al suo narrare ci cosa siamo e attraverso il delitto descrive il nostro tempo.”.

L’intervento di Peace riassume ancora nel concetto di noir la sua filosofia narrativa:” il noir inchioda alle responsabilità dell’attuale: la corporeità delle cose ci viene sbattuta in faccia, le ferite delle vittime come le armi del delitto.” Godetti si inserisce nel discorso:” il noir mi appassiona proprio per questi motivi: questa realtà negativa, che mi spaventa, posso combatterla solo con la conoscenza”e De Silva:” l’ambiguità intrinseca al male, mi attrae e terrorizza perché sento di possederne il germe: riconosciamo che alla radice del male altrui o della follia altrui c’è anche il nostro, ci riguarda.”.

David Peace scuote le coscienze: sia con 1980 pubblicato da Marco Tropea Editore, che con i precedenti 1974 e 1977, disponibili nelle edizioni Meridiano Zero. In GB84, per ora solo in inglese, il nucleo gira intorno agli scioperi dei minatori inglesi contro la Thatcher ed il loro fallimento di cui Peace ha voluto scrivere in parte per un suo senso di colpa. Questo scrittore nato nel 1967 (stessa età della Nothomb, altra scrittrice molto giovane e di rilievo) nello Yorkshire occidentale, sposato con uan giapponese e che vive in Giappone, è annoverato dalla rivista inglese Granta tra i venti migliori scrittori britannici under 40 ed ha fra i suoi maestri firme come Sillitoe, Stan Barstow, Green, Chandler e Beckett.

David Peace
Millenovecento80
Marco Tropea Editore
Collana LE GAGGIE
Pagine 416
€ 16,50
Uscita: novembre 2004