Intervista a Cassandra De Rosa

Semplicemente la musica

Cassandra De Rosa racconta a NonSoloCinema del suo nuovo album “Semplicemente…Sole” e dei suoi progetti musicali.

NSC: Il tuo percorso musicale importante inzia con la partecipazione del 2007/8 ad Amici. Anno importante dal punto di vista dei concorrenti, ha vinto Marco Carta, c’era anche Laura Bonanno, ragazzi che poi si sono fatti notare dal pubblico. Come ricordi quella esperienza? Che cosa ti ha dato?

C.D.R.: Nel 2007/08 ho partecipato al talent show di canale 5 “Amici”. Dopo anni di gavetta come fanno tutti coloro che coltivano una passione, e avendo un età idonea per provare i concorsi, ho tentato quello più improbabile di “Amici”. Dico improbabile perché per me era un sogno, lo vedevo lontano, non era realtà, ma credevo che solo quelli più bravi e con le giuste conoscenze potessero prenderne parte. Dopo tre anni di provini e porte in faccia però arrivò il mio momento! Ero incredula, stava accadendo proprio a me!
Lo ricordo come se fosse ora: è stato un grande regalo dopo un lungo periodo di gavetta e di sofferenze che si provano quotidianamente nella vita. Iniziò così l’ avventura.
Essere allieva di una delle più prestigiose scuole della tv italiana non era per niente male e chi se lo sarebbe mai aspettato!
Durante le prime serate del serale, dopo aver affrontato nei mesi precedenti un percorso che mi aveva portata a perdere le certezze con cui ero entrata, ho dimostrato una grinta nuova, spogliandomi delle mie paure serata dopo serata, raggiungendo un livello professionale molto alto: mi ricordo gli apprezzamenti e i complimenti positivi dopo l’esibizione con Gianni Morandi, perfino mi dissero che ero già pronta per un palcoscenico come quello sanremese.
A due settimane dalla finalissima sono stata eliminata nonostante la quarta posizione in classifica, ma l’eliminazione è stata comunque un’occasione positiva: ha fatto parlare di me, mi ha fatto conoscere i miei sostenitori e mi ha catapultata a esibirmi su palchi rinomati in occasione del tour di “Amici”.
Nel mio anno vinse Marco Carta che adesso conosciamo tutti per i suoi numerevoli successi.

NSC: Con Marco Carta ti sei esibita insieme. Sei rimasta in contatto con alcuni di loro?

C.D.R.: Con Marco Carta mi sono esibita sul palco di Amici e grazie a lui anche sul palco dell’Alcatraz durante una delle tante tappe del suo tour: quella sera era presente un grande pubblico, ma anche Laura Pausini e Paolo Carta; indubbiamente è stata una grande occasione. Sono rimasta in ottimi rapporti anche con molti altri dei miei colleghi della scuola di Amici di altre edizioni.

NSC: Cosa ne pensi di tutti i nuovi talent musicali che si sono sviluppati in questi anni?

C.D.R.: “Amici” è l’unico nel suo genere, gli altri programmi sono altrettanto validi e da apprezzare però: basti pensare al caso Tony Maiello bocciato ad Amici, ma arrivato in finale a X-Factor!
Ci sono poi anche i talent per i più piccoli, dove possiamo ascoltare bambini e adolescenti con grandi capacità vocali.

NSC: Consiglieresti a un ragazzo con la passione per la musica a partecipare?

C.D.R.: In questi ultimi anni ho scoperto tante persone che mi sostengono e mi apprezzano, ma tanti anche che mi giudicano perchè vengo da un talent televisivo; ultimamente mi è capitato di vedere queste persone durante i provini che mandano in onda: credo che si possa essere musicista e affermarsi suonando in grandi band o per grandi artisti senza la necessità di essere riconosciuti per strada. Oltre alla pura passione per la musica c’è anche interesse verso la notorietà che ti danno questi talent, che ti danno visibilità e la possibilità di essere poi contattati dalle grandi major e di avere quindi un gran pubblico che ti segue.
I grandi cantanti che abbiamo nel panorama musicale italiano hanno partecipato a Sanremo, Festivalbar, altri sono emersi e basta; dipende credo da quello che cerchi e che vuoi fare, ma anche dalla fortuna e dal talento.

NSC: E’ uscito il tuo album Semplicemente…sole, dopo l’esperienza del tuo primo Ep del 2009 Goccie in mare aperto. Emozionata alla “prova” album?

C.D.R.: Sono passati due anni da Gocce in Mare Aperto, un’esperienza sicuramente positiva ma che rispecchia una Cassandra diversa da quella attuale.
Con quest’ultimo lavoro discografico, in particolare, mi aspetto che i miei sostenitori notino la mia maturazione artistica della quale sono davvero soddisfatta!
Per me è stato un sogno sin dalle prime fasi della realizzazione dell’album: registrarlo negli stessi studi dove hanno inciso altri grandi artisti internazionali (Adele, Leona Lewis, Michael Bublè) mi ha fatto sentire al settimo cielo. Sono davvero emozionata per questo, è una grande responsabilità, ma ho tenacia e ho tante belle persone intorno che mi sostengono.

NSC: Cosa puoi raccontarci della lavorazione? Quanto tempo ti ha impegnato?

C.D.R.: Questo progetto ha richiesto molto tempo sia da parte degli autori che da parte mia. Vi ho dedicato più di un anno della mia vita, perchè ogni canzone potesse essere una parte di me: tutto il lavoro di introspezione che avevo intrapreso non era ancora sufficiente per far sì che il progetto avesse la qualità che ci aspettavamo. Per questo motivo abbiamo voluto andare a Londra, proprio per staccarci da quelli che sono gli stereotipi italiani attuali, che noi artisti usciti dai talent facciamo tanta fatica a scrollarci di dosso.

NSC: Nell’album si mescolano varie sonorità, dal rock melodico di Ma ora no a quelle più intime di Opportunità. L’album è anche un lavoro sulle emozioni?

C.D.R.: L’album parla di me e delle emozioni provate in questi 2 anni di “silenzio”. C’è dietro un lungo lavoro di introspezione: si parla di tradimento, di sensualità, di scelte importanti, di gioie e dolori vissuti sia all’interno di una coppia ma anche provati nel ruolo di figlia. Si trattano anche temi riguardanti il degrado sociale.

NSC: C’è una canzone dell’album a cui sei particolarmente legata?

C.D.R.: L’intero album rispecchia una mia condizione personale; forse è anche grazie a questo che sono riuscita a dare il meglio di me nell’interpretarlo.

NSC: Ti coprirei d’amore, Non mi manchi neanche un po’ Devi fidarti di te portano anche la tua firma. Com’è stata l’esperienza con la scrittura?

C.D.R.: Questi brani che hai menzionato portano la mia firma, ma anche la grande firma di Saverio Grandi, colui che ha iniziato subito dopo Amici a condurmi su questa via. E’ stata una bellissima esperienza e spero di coltivarla nel tempo per farsì che il mio messaggio arrivi sempre più diretto a chi mi ascolta.

NSC: Quali sono i tuoi progetti? Dei concerti dal vivo?

C.D.R.: I miei progetti sono tanti: spero che questo disco abbia il giusto riscontro con gli ascoltatori, spero di riuscire a partecipare al Festival di Sanremo e spero, con l’arrivo delle festività e la prossima stagione estiva, di esibirmi in concerti live. La mia etichetta discografica si sta già mettendo in contatto con diverse agenzie. Colgo l’occasione per invitare chiunque fosse interessato ai miei live di contattarci tramite il sito www.cassandraderosa.it