Intervista a Roberta Bonanno

Voce sincera

Roberta Bonanno con grande disponibilità e simpatia ha raccontato a NonSoloCinema alcuni particolari della lavorazione del suo album omonimo “Roberta Bonanno”, e della sua passione per la musica.

NSC: Nel 2007 hai partecipato ad Amici, Marco Carta si è aggiudicato la vittoria ma tu hai conquistato la seconda posizione. Come è stato partecipare al talent show? Cosa ti ha dato questa esperienza?

R.B.: E’ stata una esperienza che mi ha cambiato totalmente la vita. Mi sono ritrovata nel mondo dello spettacolo e del canto in maniera molto veloce, però è stata, per me, una scuola molto utile e mi ha offerto la possibilità di sperimentarmi in diverse discipline Amici ti da la possibilità di farti conoscere al gran pubblico. Si lavora davvero, non si scherza, tutti i giorni ci sono prove da superare, ci sono ore di lavoro, insomma è una lezione che ti fortifica e che ti offre molte possibilità.

NSC: Sei rimasta in contatto con qualcuno degli alunni? Si è creato un rapporto di amicizia fuori dalla scuola?

R.B.: L’amicizia vera viene probabilmente dopo. All’interno inizi a conoscerti, vivi in un tuo ambiente dove nascono queste relazioni, ma poi quando finisce il programma c’è la voglia di sentirsi. Per fare dei nomi sono in contatto con Simonetta, Cassandra, lo stesso Marco e molti altri.

NSC: Consiglieresti a un ragazzo o una ragazza giovane di partecipare ad un talent show?

R.B.: Posso dire che un talent show offre la possibilità di entrare nel mondo della musica, basti pensare a come si sono evoluti X Factor e lo stesso Amici. In questi anni è cambiata anche la dinamica della discografia in generale e i talent ricoprono un ruolo fondamentale, i discografici stessi sono diventati parte integrante di questi programmi. E’ una possibilità di accesso al mondo della musica, anche se non è la sola. Io ho avuto la fortuna di fare un talent e quella di avere una casa discografica indipendente che ha investito tempo e voglia in un progetto studiato nei minimi particolari.

NSC: Da poco è uscito il tuo nuovo album Roberta Bonanno. Cosa puoi dirci sulla lavorazione di questo disco?

R.B.: E’ stato un lavoro lungo ma molto proficuo e abbiamo ottenuto i risultati che volevamo. Il lavoro è cominciato a novembre del 2009, è stato un progetto studiato dove i pezzi non sono stati scelti a caso. Abbiamo curato ogni singola cosa, le canzoni hanno un filo conduttore che le lega tutte assieme. Siamo andati a scoprire il lavoro che si faceva tempo fa con gli artisti, tutto con calma e con grande attenzione, grazie al produttore Francesco Vitaloni e alla casa discografica Sing Sing, che ha dimostrato unità e collaborazione per qualsiasi aspetto.

NSC: Come ti sei trovata a lavorare con Francesco Vitaloni, che oltre ad essere produttore ha anche collaborato attivamente al tuo album.

R.B.: Francesco oltre a fare il produttore scrive anche i testi e suona, lui lavora proprio con la musica, ama la musica, quindi è molto attento a qualsiasi dettaglio. Ho lavorato con lui e anche con Roberto Baldi, che si occupa dell’arrangiamento, e abbiamo creato una bella “famiglia”, che ha la voglia di dare la giusta importanta ad ogni cosa.

NSC: C’è un brano a cui sei particolarmente legata?

R.B.: Se devo scegliere, ho alcuni pezzi a cui sono legata per motivi completamente diversi. Di cuore, potrei dire Sorelle d’Italia, perchè è stato il pezzo che ha dato l’inizio a tutto quanto, proprio da questo brano è nata l’idea dell’album. Ci sono anche Matematico, il secondo singolo dell’album, che è diventato uno dei miei pezzi preferiti, perchè spensierato e divertente. E poi c’è Per un attimo che mi colpisce ogni volta che lo canto. Molti di questi pezzi hanno per me un posto davvero importante.

NSC: Tu hai scritto nell’album che ringrazi sia chi ti ha aiutato nel tuo progetto ma anche chi “ti ha fatto trovare la porta chiusa”. Hai incontrato delle difficoltà per la lavorazione di questo album?

R.B.: Penso che non sia semplice per nessuno fare le cose che piacciono. Ogni persona, nel proprio settore, deve affrontare dei momenti fortunati e altri meno. Alcune porte sono state chiuse prima che facessi il talent, altre sono state le occasioni perse dopo, ma il riferimento è più ampio, più generale. Spesso le porte chiuse servono ad arrivare dove si è, fa parte del gioco. Se c’è stata qualche porta chiusa, e c’è stata davvero, mi ha solo aiutato.

NSC: Hai in programma di esibirti dal vivo?

R.B.: Assolutamente si! Ho due appuntamenti a ottobre, uno a Catania e uno a Foggia, dove proporrò i pezzi nuovi del mio album, in attesa del vero e proprio tour che mi porterà a proporre dal vivo il mio nuovo lavoro.