“Into The Woods” di Rob Marshall

Happily Ever After?

Prima ancora di essere un film diretto da Rob Marshall, Into The Woods è un musical che ha conquistato Broadway alla fine degli anni ’80.
_ Le musiche originali di Stephen Sondheim e il libretto di James Lapine (che si è ritagliato una particina da sceneggiatore per questa trasposizione) si ispirano al libro Il mondo incantato di Bruno Bettelheim, che è un’accurata analisi dei problemi umani, condotta attraverso la psicologia delle fiabe più note.

E figurarsi se, dopo Chicago e Nine, Marshall si lasciava sfuggire la ghiotta occasione di portare al cinema l’adattamento di questo musical, sotto l’egida della Disney; Into The Woods è un mash-up di personaggi fiabeschi, le cui vite e destini si incrociano fino a scoprire anche cosa succede dopo il famoso “happily ever after”.

Into The Woods ha una struttura narrativa complessa; affermazione strana a sostenersi, se pensiamo che i protagonisti sono due Fornai, una Strega malvagia, Raperonzolo, Principi vari ed eventuali, Cenerentola e la sua famiglia, Jack – quello della pianta di fagioli e dei giganti – Cappuccetto Rosso con nonna e Lupo Cattivo al seguito…
_ I temi che legano tutte le storie di questi personaggi sono tanti e vari. Il cammino attraverso il folto bosco è un percorso di crescita e maturazione; insomma è un bel balzo in avanti per il candore a cui Disney è abituato.
_ Una storia per bambini? Into The Woods è piuttosto una storia per i grandi. Del resto alcune delle favole più famose dei fratelli Grimm hanno molti lati cupi, oscurità profonde di anime, che con uno spavaldo ghigno si rivolgono sornioni al lettore, allettando gli adulti e spaventando i pargoletti.

In questo musical, violenza, tragedia, umorismo, delusioni e amicizia si alternano e scandiscono il tempo, come inevitabili fasi della vita.
_ Nel bosco si nascondono tante sorprese; fuori dalle tranquille mure domestiche, i bambini diventano avidi di sapere, i genitori (ri)scoprono il bisogno di proteggerli, si svelano le bellezze e si incontrano i pericoli del mondo, si commettono errori e si diventa eroi, si scopre il dolore della perdita e si impara, forse, ad accettare i lati oscuri dentro sé stessi.
_ La vecchia, e sempre attuale, morale delle favole “state attenti a ciò che desiderate” qui si spinge oltre, andando a vedere cosa succede, o meglio come queste creature fiabesche gestiscono l’oggetto dei loro desideri, ponendo la domanda “una volta ottenuto ciò che si bramava, si è finalmente soddisfatti?”

Almeno con questo lavoro, di non facile adattamento cinematografico, Marshall dà segno di sapere cosa sta facendo, lascia che sia la teatralità della storia e la possente presenza scenica dei personaggi (resi superbi dai costumi di Colleen Atwood, che negli ultimi 20 anni ha collezionato ben 11 nomination agli Oscar per i Migliori Costumi) a condurre il gioco, facendo un uso parsimonioso, equilibrato degli effetti in CGI.
_ Per il resto, come dicevamo, a catturale il pubblico “Into The Woods” sono le disinvolte ugole di un cast arguto e brioso, al top della forma, che non sbaglia una tonalità, modulando bene la voce in ardui e spassosi giochi di parole in musica.

Into The Woods, con tutto il peso della difficoltà di restare fedele alla versione teatrale, mantiene un alto tasso di euforia, abbastanza contagiante.

Titolo originale: Into the Woods
Nazione: U.S.A.
Anno: 2014
Genere: Musical, Fantastico
Durata: 124′
Regia: Rob Marshall
Cast: Anna Kendrick, Meryl Streep, Johnny Depp, Chris Pine, Emily Blunt, Lucy Punch, James Corden, Christine Baranski, Lilla Crawford
Produzione: Lucamar Productions, Walt Disney Pictures
Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures Italia
Data di uscita: 04 Aprile 2015 (cinema)