“Into the abyss. A tale of death, a tale of life” di Werner Herzog

La pena di morte e la forza della vita

29 Torino Film Festival – Festa Mobile. Paesaggio con figure
Texas: Michael Perry è un ragazzo che sta per essere giustiziato per omicidi commessi alcuni anni prima. Qualche giorno avanti all’esecuzione Werner Herzog l’ha incontrato e intervistato. Ha poi intervistato Jason Burkett, che partecipò allo stesso crimine, ma è stato condannato all’ergastolo. E il padre di Burkett (anch’egli in carcere per vari reati), alcuni famigliari delle vittime, qualche poliziotto, un reverendo e la donna che ha sposato Burkett, dopo averlo conosciuto per corrispondenza. Il film è diviso in capitoli: The crime; The dark side of Comroe; Time and emptiness; A Glimmer of hope; The protocol of death; The urgency of life.

Mentre intervista i protagonisti di questa vicenda, Werner Herzog esplicita diverse volte la sua posizione contro la pena di morte. Per come imposta la questione, si direbbe che la pena di morte è vista soprattutto come un atto “contro natura”. Into the abyss intende infatti far emergere la forza prepotente della Vita (gli avannotti tra i resti della scena del crimine finiti nell’acqua, l’albero che mette le radici all’interno del relitto dell’auto, ecc.) e la sua capacità di affermarsi al di là e contro qualsiasi legge umana che consente di dare la morte.

D’altra parte, tematizzando esplicitamente l’opposizione tra destino (il crimine commesso come conseguenza inevitabile di condizioni di vita disagiate; le parole del reverendo in apertura: “non posso fermare il corso degli eventi”) e scelta (il padre di Burkett che riflette su quello che avrebbe potuto fare perché le cose andassero diversamente; la scelta della guardia carceraria di non occuparsi più di esecuzioni), il film evidenzia come l’effettivo dispiegarsi nella storia di queste forze (e quindi il definitivo superamento della barbarie della pena di morte) dipenda dalla volontà e dalla capacità degli individui di compiere scelte e di assumersene i costi (la guardia sapeva che la sua decisione di abbandonare quel lavoro gli avrebbe fatto perdere i diritti alla pensione).

Into the abyss conferma l’attenzione di Herzog per il “lato oscuro” dell’essere umano, per le esperienze “al limite” e riesce a creare interesse e persino a sorprendere nell’esplorazione di zone buie dell’animo umano. Stilisticamente, però, non ci ha del tutto convinti: troppo insistite certe sottolineature della musica, troppo simili alle domande della “tv del dolore” certi interventi dell’intervistatore.

Titolo originale: Into the abyss. A tale of death, a tale of life
Nazione: Usa
Anno: 2011
Regia: Werner Herzog
Durata: 106’
Produzione: Creative differences, Stelling Rock, Spring Hill, Werner Herzog film, Investigation discovery
Vendita all’estero: Zdf enterprises
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