“Io sono leggenda” arriva al cinema

La missione di Will Smith

Di giorno cacciatore, di notte preda. Con questa frase viene catalogata la nuova realizzazione targata Will Smith che smette i panni da ruolo comico o brillante per indossare quelli più sporchi e strappati di cacciatore di vampiri assetati del suo sangue. Dark Seekers come sono chiamati i personaggi demoniaci nel nuovo film di Francis Lawrence. Il dottor Neville – Smith – è forse l’unico sopravvissuto ad un virus letale che ha trasformato gli abitanti in mostri deformi. Durante il giorno se la vedrà con i vari problemi come cibo e desolazione, ma è di notte che inizia la sopravvivenza in un mondo post-apocalittico dove prendono vita i temibili mostri assetati di sangue. In compagnia del suo fedele pastore tedesco e del fantasma della moglie morta, si rintana nel suo appartamento trasformato in bunker cercando di resistere ad una famelica orda di vampiri assassini.

Dopo L’ultimo uomo sulla terra (1964) di Ubaldo Ragona e 1975: occhi bianchi sul pianeta Terra (1971) di Boris Sagal, arriva nelle sale italiane Io sono leggenda, ecco la terza trasposizione cinematografica del famoso romanzo di Richard Matheson del 1954. Come per La ricerca della felicità di Muccino, Will Smith produce ed interpreta questo fantahorror stanziando una cifra vicino ai 150 milioni di dollari. Solo la scena dell’evacuazione dalla città di New York è costata 5 milioni di dollari ed un forte contingente di comparse – più di mille – facendo chiudere anche il famoso ponte di Brooklin.

Per la scelta del regista era stato pensato Guillermo Del Toro, ma il regista de Il labirinto del Fauno ha risposto negativamente alla chiamata di Smith per girare il seguito di Hellboy. Così il suo posto è stato preso da Francis Lawrence che al suo attivo annovera diversi videoclip di famose star della musica come: Justin Timberlake, Britney Spears e Janet Jackson. Non solo musica per il giovane regista che aggiunge al suo repertorio il film del 2004 Constantine tratto dal fumetto Hellblazer, con uno strepitoso Keanu Reeves. A questo romanzo si sono ispirati anche Danny Boile per il suo 28 giorni dopo (2002) e George A. Romero con La notte dei morti viventi (1968). Ma la lista dei film che hanno preso in prestito l’idea di Matheson non si ferma qui; sono attese, infatti, altre due pellicole: The Box di Richard Kelly – lo stesso di Donnie Darko – e The Incredible Shrinking Man, sempre tratto da un romanzo di Mathenson, quest’ultimo già remake di un film del 1957 conosciuto in Italia con il titolo Radiazioni BX: Distruzione uomo diretto da Jack Arnold.
Will Smith ha commentato: “E’ il progetto che mi ha spaventato di più dopo Alì. Abbiamo rischiato molto. Sono da solo con un cane per oltre sessanta pagine di sceneggiatura. Nel film, inoltre, si parla della capacità umana alla sopravvivenza, alla paura della solitudine e del buio nonché alla speranza in una rinascita. Come puoi andare avanti ogni giorno davanti al vuoto ed al nulla assoluto? Questa è una domanda che ha contagiato varie generazioni e che macchierà anche le prossime. Senza contare i vari film che ha ispirato vari film. Si pensi a 28 giorni dopo per esempio…”