Italiano brava gente: II giornata

I film del concorso

Con la seconda giornata del festival fiorentino è iniziato il concorso. I selezionatori hanno scelto cinque film su più di cento documentari pervenuti, tutti con una forte tematica sociale.

In mattinata il primo film, Improvvisamente l’inverno scorso, di Gustav Hofer e Luca Ragazzi, un viaggio nella società italiana e sulla profonda spaccatura che ha creato la proposta di legge dei Di.Co, risalente al 2006, durante il governo Prodi. Il lavoro dei due registi segue la vita di una coppia omosessuale e registra le opinioni di gente comune, politici, associazioni religiose.
A seguire un altro interessante documentario: Il corpo delle donne, di Lorella Zanardo, Marco Malfi Chindemi e Cesare Cantù, un’indagine sulla condizione della donna nella nostra società, un viaggio attraverso le immagini televisive e sul potere che esse hanno.

Il terzo film della rassegna, Lost in Election, è anch’esso un lavoro che riflette sul popolo italiano, ma da un altro punto di vista: quello politico. I due registi, Clemente Bicocchi e Lapo Ristori, hanno intervistato cittadini, politici, militanti dei partiti di destra e di sinistra facendosi una domanda fondamentale: perché i giovani si sono allontanati dalla politica e di chi è la colpa? Il quadro che emerge è devastante e vede una classe politica immobile e giovani sempre più distanti dalla vita della comunità. Uno dei due registi ha poi risposto alle domande del pubblico fiorentino e ha confermato le impressioni raccolte un anno fa (il film è stato girato durante la scorsa campagna elettorale per le elezioni politiche).

Alza la testa! è, invece, un lavoro “kamikaze”. Alcuni giovani milanesi, i quattro registi del documentario ovvero Piero Ricca, Franz Baraggino, Diego Fabricio ed Elia Mariano, hanno deciso di rompere la passività di chi subisce la politica e di andare a parlare dei temi più scottanti (Europa 7, il conflitto di interessi, il caso Andreotti, la questione Unipol) con i protagonisti, ottenendo denunce e poco altro.
L’ultimo film in concorso è un’indagine sulla mafia davvero originale. Due giovani inventano una campagna elettorale per il boss Bernardo Provenzano e per il suo partito fittizio “La Grande Famiglia Italiana” girando per Napoli, Palermo e Torino a bordo di un’auto tappezzata di manifesti e documentando le reazioni della gente. Vota Provenzano di Salvatore Fronio, rivela uno spaccato sorprendente sul rapporto che abbiamo con la mafia.

Infine, a chiudere la serata è stata la presentazione del libro di Marco Bertozzi Storia del documentario italiano. Immagini e cultura dell’altro cinema (Venezia, Marsilio Editori, 2008, pp. 359), in un incontro moderato dal giornalista Antonio Capellupo, dove emerge un ritratto controverso di questa forma di espressione, difficile, ma, quando riuscita, capace di dare emozioni introvabili nelle produzioni industriali e Cover boy di Carmine Amoroso, uno dei film più premiati della stagione.

Italiani brava gente,
Festival documentario di riflessione sulla società italiana,
27-28-29 marzo 2009,
Firenze,
Auditorium Stensen,
Via Don Minzoni 25/c,
www.italianibravagente.info