“Jasminum” di Jan Jakub Kolski
In un monastero la quiete è turbata dall`arrivo di una bella donna, inviata dalla curia per restaurare un antico dipinto, (interpretata dalla moglie del regista, Grazyna Blecka-Kolska) e dalla sua figliola di cinque anni. La restauratrice Natasza scoprirà un priore con una grande passione per il cinema (conosce a memoria le battute dei film di Fellini), un mistero legato a tre bare profumate e, grazie alla magica atmosfera del monastero, riuscirà a scoprire la formula di un “profumo magico”.
Jan Jakub Kolski, senza alcun dubbio uno dei più talentuosi registi polacchi emersi negli anni `90, noto dalle nostre parti per Pornografia, ospite al festival di Venezia nel 2003, firma la regia di Jasminum, undicesimo lungometraggio, presentato al Festival del Cinema polacco di Gdynia 2006.
Anche in questo lungometraggio sono evidenti le tracce di uno stile personale e di un immaginario, legato al mondo della campagna, che rappresenta un marchio di fabbrica riconoscibile di tutti i film di Jan Jakub Kolski.
Probabilmente anche grazie a una grande attenzione per la fotografia, curata da Krzysztof Ptak, e per la personalità e l`interpretazione degli attori (compaiono nel cast i migliori attori polacchi) tra i quali spicca senza dubbio quella di Franciszek Pieczka (uno degli attori preferiti di Jan Jakub Kolski), il film si fa vedere con piacere. Senza dubbio non è il migliore film del maestro polacco (tuttavia, proprio come gli altri film di Kolski, profuma di fieno e lavanda), ma comunque strappa qualche tenero sorriso per l`interpretazione della piccola Genia e cento minuti di uno svago di buon gusto.
Titolo originale: “Jasminum”
Regia: Jan Jakub Kolski
Cast: Grazyna Blecka-Kolska, Janusz Gajos, Franciszek Pieczka, Adam Frenkcy, Boguslaw Linda
Fotografia: Krzysztof Ptak
Musica: Zygmunt Konieczny
Suono: Jacek Hamela
Montaggio: Witold ChominskiProduzione: Polonia
Genere: Commedia
Colore, 103`