Jim Jarmusch protagonista della retrospettiva del Milano Film Festival 2010

Ultimi giorni per le iscrizioni al concorso lungometraggi e cortometraggi, in scadenza il 31 maggio

Nei vicoli disadorni di una metropoli, in un bar fumoso davanti a una tazza di caffè o scendendo il fiume in canoa in compagnia di un indiano”, i personaggi dei film di Jim Jarmusch resistono all’omologazione e all’ordinario che annichilisce. Solitari e incapaci di confondersi col resto, riflettono l’atteggiamento nei confronti dell’arte e della vita del loro autore. Jarmusch è Ghost Dog e William Blake, Jack Bob e Zack e Don Johnston. Chi ha temuto che il Gran Premio della Giuria vinto a Cannes con Broken Flowers lo trasformasse in un pupillo dei festival si sbagliava di grosso, e l’ultimo The Limits of Control, rifiutato a Cannes e temuto dalle distribuzioni, mai arrivato in Italia, è uno dei film ingiustamente meno visti dell’ultima stagione.

Dagli anni Settanta a oggi moltissimi aspiranti registi hanno compreso che essere indipendenti, prima ancora che una condizione forzata dalla mancanza di budget, poteva essere un modo di pensare, un atteggiamento, una filosofia. E’ anche grazie all’eroica ricerca di Jarmusch che “basso budget” non significa più “da quattro soldi”, e che “indipendente” non significa “minore”. E la lunga lista degli amici e collaboratori che Jim ha coinvolto nella progettazione dei suoi film, rivela la statura artistica della sua opera: dagli autori del cinema che l’ha ispirato, come Nicholas Ray, i fratelli Kaurismaki o Wim Wenders, ai personaggi che hanno stravolto il confine tra i generi, legati all’anima vagabonda e non lineare della musica jazz e del blues, da Tom Waits a John Lurie a Neil Young.

Sono aperte le iscrizioni per il concorso lungometraggi e cortometraggi. I film devono essere prodotti a partire dal 1 gennaio 2009. Scadenza 31 maggio 2010.