Jovanotti fa ballare i 50.000 di San Siro

La prima di Lorenzo a San Siro

«Andare a vedere un concerto». Espressione tanto usata quanto fastidiosa. Si può andare a vedere una partita, al limite un film. Ma un concerto no, un concerto si ascolta.
Ecco, cancellate tutto quello che ho appena scritto, perché qui stiamo parlando di Jovanotti, e allora anche il mondo delle sette note nella musica dal vivo trova la quadratura del cerchio in quel qualcosa in più, in una contestualizzazione scenica stratosferica, e così sì che anche il concerto “si vede”.

Il gruppo sale sul palco alle 21 sulle note di Django. San Siro, tutto esaurito, è già una bolgia. La festa per salutare Lorenzo, per la prima volta su quel palco, si respira già dalle prime note. Ad aprire le danze (è proprio il caso di dirlo), Ciao mamma, quindi la scaletta è un continuo alternarsi tra i pezzi dell’esordio rap di Jovanotti e la musica hip hop – dance che ne caratterizza gli ultimi lavori, passando per qualche sprazzo di cantautorato. Si passa da pezzi dell’ultimo album, come Megamix, a vecchi classici: Gimme five, Non m’annoio.

Ma è con Tensione evolutiva, quando tutte le luci di San Siro vengono spente, che il concerto decolla sul serio. Lorenzo non si risparmia mai: corre su e giù per il palco e si dimena come un pazzo. Balla, urla tutta la sua gioia per quella data per lui così importante. E dietro di sé può contare su una band brava e affiatata, capitanata dallo storico bassista Saturnino Celani. Insomma, l’impressione è che la grande festa non sia solo per i cinquantamila di San Siro, ma che anche i ragazzi sul palco si stiano divertendo alla grande.

Verso le 22, un “concerto nel concerto” dedicato al tema della notte. Lorenzo lo introduce con una bella metafora che paragona i “puntini” della Settimana Enigmistica alle vite di ognuno di noi, e per una notte dice di non voler unire quei puntini, lasciarli liberi. Poi imbraccia la chitarra acustica e partono i primi accordi di Gente della notte. Terminato il breve set, nuova esplosione di San Siro con Ti porto via con me, poi riproposta anche a fine concerto con un unico coro del pubblico. L’impianto delle luci del Meazza è scatenatissimo, così come le strepitose immagini proiettate sui megaschermi.

Ancora il concerto prosegue tra pezzi vecchi e nuovi, atmosfere da discoteca e le canzoni più dolci del repertorio di Lorenzo: Le tasche piene di sassi, Baciami ancora, A te e Raggio di sole, dedicata alla moglie Francesca e alla figlia Teresa. A concludere il live sono tre classici: L’ombelico del mondo, Ragazzo fortunato e Penso positivo. Il pubblico può andare a casa contento: la prima di Jovanotti a San Siro è archiviata ed è stato un successone. Ma il Backup Tour è ancora lungo e per Lorenzo & Co. gli stadi da toccare sono ancora otto. Sicuramente lo faranno fino all’ultimo con l’entusiasmo e l’energia coinvolgente di sempre!

Di seguito, la scaletta del concerto di San Siro:

Intro: Django

1) Ciao mamma

2) Megamix

3) Mix

4) Gimme five

5) Non m’annoio

6) Tensione evolutiva

7) Safari

8) Mezzogiorno

9) La mia moto

10) Serenata rap

11) Questa è la mia casa

12) Mi fido di te

13) Gente della notte

14) Medley: La notte dei miracoli (Lucio Dalla) – Certe notti (Ligabue) – Una notte in Italia (Ivano Fossati) – Notte prima degli esami (Antonello Venditti) – L’uomo in frac (Domenico Modugno)

15) Piove

16) Tutto l’amore che ho

17) La notte dei desideri

18) Ti porto via con me

19) Le tasche piene di sassi

20) Terra degli uomini

21) Tanto

22) Io danzo

23) Muoviti muoviti

24) Una tribù che balla

25) Bella

26) Raggio di sole

27) Baciami ancora

28) A te

29) Il più grande spettacolo dopo il Big Bang

30) L’ombelico del mondo

31) Ragazzo fortunato

32) Penso positivo

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Laura Berlinghieri
Nata a Venezia. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, quarto anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base e Young.it. Giornalista pubblicista. Attualmente scrivo per Spettakolo.it.