KUNIAKI KUROKI A CA’ PESARO

L’estetica giapponese espressa attraverso il vetro

Finisce sabato prossimo alla Galleria d’arte Moderna di Ca’ Pesaro un’ampia mostra dedicata al grande Kuniaki Kuroki, poeta dell’estetica giapponese espressa attraverso il vetro. Duplice omaggio con cui l’artista nipponico intende onorare sia l’antica tradizione pittorica del suo Paese, sia la città di Venezia, patrona dell’arte vetraria, dei suoi segreti e misteri.

Nato nel 1945 Kuroki ha percorso la quasi totalità del suo percorso artistico nel segno dello stile decorativo Rimpa utilizzando come supporto il vetro. Le 80 opere che compongono la rassegna sono il risultato degli ultimi venti anni del suo lavoro e vedono al centro la serie de ciclo ispirato alle Cinquantatre stazioni del Tokaido tratte dalla serie del grande Hiroshige (morto nel 1858) dal titolo “A piedi lungo il Tokaido” una delle opere fondamentali dell’arte decorativa giapponese.

E’ l’artista stesso che nel presentare la sua opera racconta il suo modo di procedere integrando i metodi tradizionale giapponesi con le tecniche necessarie per realizzare opere di sei strati di vetro decorativo al fine di ottenere il senso della trasparenza e della profondità. Ecco quindi che l’antica arte della laccatura makie e dell’intarsiatura con l’uso di lamine di oro e platino si fondono con tecniche d’avanguardia nuove anche per la metodologia muranese in quanto l’accostamento per zona a zona di colore, il decorativismo lirico di fiori, uccelli, paesaggi, figure fluttuanti negli spazi vuoti, si ottiene utilizzando lastre sovrapposte, fino a sei strati di colore e sfumature diverse.

I risultati sono sorprendenti: la trasparenza, lucentezza, il brillare del vetro esalta la gamma infinita di colori creando opere che riconducono l’arte alla sua nobile funzione di diffondere ed esaltare il bello rallegrando lo spirito di chi guarda. Nei vasi e nei paraventi a varie sezioni le infinite tonalità varianti dal rosso all’arancio al blu al cobalto all’acqua marina sono un omaggio esplicito al grande Korin, il pittore dell’epoca Edo (l’antico nome di Tokio dal sec. XVII al XIX), maestro dall’eccezionale le senso decorativo, interprete lirico di fiori e spazio ricreati in atmosfere magiche che tanta influenza ebbe sul simbolismo dell’800 europeo.

“KUNIAKI KUROKI The Rimpa and Hiroshige”

Indirizzo
dal 29 novembre 2008 al 25 gennaio 2009
Venezia, Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna,
Santa Croce, 2076
Call Center +39 041 5209070
info: mkt.musei@comune.venezia.it