“L’ALLENATORE NEL PALLONE 2” DI SERGIO MARTINO

Il ritorno di Oronzo Canà

Dopo più di vent’anni dal primo episodio, torna sul grande schermo l’attesissimo Oronzo Canà, alle prese ancora una volta con la sua squadra, i suoi moduli e le sue sfortune.

I sogni son desideri, come quelli che tormentano le lunghissime notti di Oronzo Canà, speranzoso di tornare ad allenare una squadra di calcio e rammaricato per un passato non proprio glorioso. Ora, insieme alla moglie e alla figlia, è titolare di una piccola ditta di oli d’oliva, professione che gli occupa le giornate ma non il cuore, ancora perso fra i campi di calcio. A tavola, ossessionato dai soliti incubi ricorrenti, sente che la più grande trasmissione sportiva italiana chiede il suo parere per il ritorno della Longobarda in serie A, promossa a tavolino grazie al fallimento della sua diretta avversaria. Invitato in studio, Canà rivela al pubblico tutte le nefandezze e i soprusi subiti durante la sua carriera d’allenatore della squadra lombarda, il tutto davanti agli occhi del nuovo presidente della squadra (figlio del vecchio) e di uno strano socio russo. Per fugare ogni dubbio sulla loro buona fede e trasparenza, dopo varie vicissitudini, offrono all’allenatore pugliese un’altra chance: tornare ad allenare in Serie A.

Quando nel 1984 uscì “L’allenatore nel pallone”, Lino Banfi e Sergio Martino stavano sparando le ultime cartucce di un genere che aveva fatto la fortuna dei gestori di cinema e scatenato la rabbia dei critici di ogni latitudine, troppo persi in discorsi intellettuali per apprezzare nudità volgari e linguaggio da caserma. Forse nessuno – o quasi – avrebbe sperato osare che in un futuro prossimo, quegli stessi film, sarebbero diventati dei cult da cineteque francaise. Allo stesso modo, parlare oggi di una pellicola che ha segnato il ritorno alle origini di uno strepitoso Lino Banfi (capace ancora di far sorridere come vent’anni fa) è difficile e dannoso. Difficile perché i sequel, per tradizione, deludono. Dannoso perché un giudizio, qualunque esso sia, verrebbe viziato da un pregiudizio, quello per il quale il sogno è finito e a restare sono solo dei revival privi di fascino.

Eppure, contro ogni aspettativa (e di aspettative dinanzi a una pellicola così ce ne sono sempre), il ritorno di Sergio Martino e di tutta la brigata Banfi, può essere accolto col sorriso di chi sa che quella magia è scomparsa, ma che resta comunque il ricordo, la nostalgia e qualche risata. La sceneggiatura, seppur forzata, è assolutamente credibile, grazie anche a un calcio che in vent’anni ha cambiato volti e personaggi senza perdere quella propensione alla truffa che già infarciva le cronache del tempo. Oggi, ciò che è cambiato è lo spettatore, le aspettative, i budget, delimitando irrimediabilmente delle ingenuità perdonabili a chi faceva film fatti in casa, non a chi sperpera denaro (tanto) per produrre pubblicità e fatturato. Ma al cinema, Lino Banfi, è un’esperienza estatica e, se si ha la pazienza di aspettare altri trent’anni, siamo sicuri che il racconto mite di questi giorni, diventerà il vano e il culto da tramandare ai nipotini.

L’allenatore nel pallone 2
Titolo originale: L’allenatore nel pallone 2
Nazione: Italia
Anno: 2008
Genere: Commedia
Durata: 108′

Regia: Sergio Martino
Sito ufficiale:
Cast: Lino Banfi, Anna Falchi, Urs Althaus, Joanna Moskwa, Giuliana Calandra, Biagio Izzo, Max Parodi, Andrea Roncato, Little Tony, Francesco Totti, Luca Toni, Marco Materazzi, Gennaro Gattuso, Alessandro Del Piero, Andrea Lotito, Carlo Ancelotti, Francesco Graziani, Roberto Pruzzo, Ilaria D’Amico, Sandro Picinini, Giampiero Mughini, Fulvio Collovati, Milo Coretti
Produzione: Dania Film, Rodeo Drive, VIP Media
Distribuzione: Medusa
Data di uscita: 11 Gennaio 2008 (cinema)