L’ATTORE LUCANO COSIMO FUSCO è FATHER SIMEON IN “ANGELI E DEMONI”

Dalla Lucania a Hollywood

Esce in questi giorni anche nelle nostre sale, salutato quale evento internazionale, il film di Ron Howard Angeli e demoni, con tutto il prologo di polemiche fantareligiose, legate anche al precedente Il Codice Da Vinci, (2006) entrambi tratti dai best-sellers dello stesso autore, Dan Brown. E soprattutto, avranno lo stesso protagonista, il sempre eccellente Tom Hanks.

Ma quel che particolarmente interessa segnalare è che del prestigioso cast di Angeli e demoni fa parte un attore lucano, Cosimo Fusco. Lo abbiamo sentito recentemente e ci ha espresso una legittima grande soddisfazione per il film, e in particolare per aver lavorato al fianco di attori straordinari, con un regista di collaudata esperienza. Ricordiamo A Beatiful Mind del 2001, Cindarella Man presentato a Venezia nel 2006, e il più recente Frost/Nixon – La sfida, uscito quest’inverno scorso, sui difficili rapporti fra informazione e potere. Howard era, inoltre, uno dei ragazzi della fortunata serie televisiva Happy days degli anni ’80.

Cosimo Fusco si è formato professionalmente ad Hollywood. Negli Stati Uniti è conosciuto per aver partecipato alle popolari serie tv Friends, Alias e Rome. Nel 2007 è stato chiamato a lavorare nel cast di Angeli e Demoni direttamente dal regista Ron Howard. “Ho incontrato – ci dice – il regista americano due anni fa a Los Angeles, mentre lavoravo ad una piece teatrale. Howard mi ha subito scritturato per interpretare il ruolo di Father Simeon, una figura che nel romanzo di Dan Brown non esiste, ma che è stata inserita successivamente nella sceneggiatura da Akiva Goldsman”.

Qual è il ruolo di Father Simeon?

“E’ l’assistente del Cardinale Straus – ci dice – (il Cardinale Mortati nel libro di Dan Brown), interpretato da Armin Mueller-Stahl. Father Simeon è una figura piuttosto ambigua. E’ molto vicino al Cardinale Straus tanto da influenzarne alcune scelte. E su di lui, fin dall’inizio, si concentrano molti sospetti. Potrebbe essere, infatti, uno dei temibili membri della confraternita degli Illuminati”.

Una importante esperienza per l’attore lucano, straordinaria la visibilità, tenuto anche conto che il film certamente provocherà controversie e dibattiti, con immancabili prese di posizione da parte di frange piuttosto ortodosse. Ci fermiamo alla considerazione che si tratta solo di un film, un thriller ben montato per tenere con il fiato sospeso.