La collezione Peggy Guggenheim si apre all’arte del Cinquecento riproponendo i disegni di Michelangelo e della sua scuola provenienti dalla collezione dell’Albertina di Vienna.
Tra il 1475 e il 1564 l’arte italiana ha conosciuto una grande innovazione : è il secolo di Michelan-gelo e dell’esperienza del manierismo che da questo artista trae il gusto per una raffigurazione nuova.
La mostra, aperta nelle sale espositive della collezione Peggy Guggenheim a Venezia, permette di visionare un’ottantina di disegni di Michelangelo, Leonardo, Raffaello e di alcuni manieristi come Giulio Romano e Giorgio Vasari.
Michelangelo, come si può ben vedere da questi piccoli capolavori schizzati come studi preparatori, ha rivoluzionato la raffigurazione umana creando quello stile eroico che la Cappella Sistina rappresenta alla perfezione : egli, infatti, studia non solo l’anatomia del corpo umano, ma anche le possibili posizioni che esso può assumere facendo torcere e piegare, fino quasi alla deformazione, i corpi. E’ il caso del bozzetto per un Nudo seduto della Cappella Sistina, o del bellissimo nudo di spalle.
Lo studio della figura umana in movimento lega Michelangelo a Leonardo, qui presente con un delizioso studio per le teste grottesche, pietre miliari per il ritratto realistico italiano. Si tratta di un carboncino molto piccolo, ma che permette di capire fino a che punto la pittura di Leonardo si avvicini a quella di Michelangelo. Entrambi si orientano verso lo studio del corpo in movimento, ma Leonardo aderisce ad un tipo di pittura che a tratti si lega al realismo più schietto che Michelangelo ha sempre rifiutato
Questa esposizione potrebbe essere emblematica anche per rappresentare il dibattito rinascimentale tra pittura di colore, come quella della scuola veneziana e pittura di disegno che Michelangelo, non a caso, sosteneva con fermezza. La pittura di Michelangelo consta, infatti, di una estrema attenzione per il disegno mentre il colore viene, in qualche modo, messo in secondo piano e proprio da questi studi si può capire quanto contasse per Michelangelo una esatta raffigurazione.
L’età di Michelangelo mostra, però, un’altra faccia che è quella rappresentata da Raffaello che viene influenzato dalla potenza della pittura di Michelangelo, ma filtra l’esperienza del pittore della Sistina attraverso la propria poetica pittorica di idealizzazione. Lo studio per la Madonna della melagrana è significativo della differenza tra Michelangelo e Raffaello. Quest’ultimo tende sempre a realizzare delle figure femminili idealizzate che riuniscono le ‘bellezze’ di più ideali di donne. Una somiglianza tra Raffaello e Michelangelo è ben presente nel bozzetto preparativo per la Strage degli innocenti di Raffaello in cui la torsione dei corpi ricorda proprio le figure eroiche di Michelangelo per la Sistina.
Il 1527, con il Sacco di Roma, porta la pittura di Raffaello e di Michelangelo nelle più importanti corti italiane come Urbino, Mantova e Venezia dando origine a quel movimento che viene definito manierismo. Le ultime sale della mostra sono dedicate proprio ai disegni di quegli artist,i attivi nella seconda metà del Cinquecento : ricordiamo le teste di Andrea del Sarto così vicine a quelle di Michelangelo e i piccoli capolavori di Giorgio Vasari, del Parmi-gianino e di Giulio Romano che favorisce la conoscenza del manierismo nella terraferma veneziana.
Le mostre della Guggeheim sono, solitamente, molto piacevoli, questa lo è in particolar modo perchè permette di vedere dei piccoli capolavori che fanno capire come ha fatto l’arte italiana ha imporsi nel corso del Rinascimento su tutte le altre.
Ovviamente si tratta di una mostra per intenditori : se tutti possono capire la maestosità dei dipinti della Cappella Sistina, pochi sono coloro che sanno che dietro a quella complessità sono stati prodotti centinai di disegni come questi esposti. che hanno fatto scuola fino alla fine del Cinquecento per la loro carica innovativa.
L’ETÀ DI MICHELANGELO. CAPOLAVORI DELL’ALBERTINIANA.
dal 28 febbraio al 16 maggio 2004
Venezia, Fondazione Peggy Guggenheim
Palazzo Venier dei Leoni, 704 Dorsoduro
Orario: tutti i giorni 10-18 (chiuso 16 marzo)
Prenotazioni: tel.041 2405440; 041 2405401
Biglietto: intero euro 10
senior (oltre 65 anni) euro 8
studenti euro 5
Info:0412405411; www.etadimichelangelo.com
info@guggenheim-venice.it








