“L’Imprevedibile Piano Della Scrittrice Senza Nome” di Alice Basso

Una storia... imprevedibile, seducente e frizzante.

Non è facile irrompere nell’universo dei romanzi e lasciare un segno ben marcato.

Alice Basso ci è riuscita, perché dimostra di possedere l’innata capacità di coinvolgere il lettore.
_ Il suo primo libro L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome è una storia curiosa dalla prosa ironica, leggera e pungente nelle sue descrizioni efficaci di personaggi e situazioni. E alla fine di questo romanzo scoppiettante resta l’avidità di leggere una nuova storia (l’autrice è già all’opera) della protagonista Silvana – Vani per gli amici – Cassandra Sarca.

Vani ha un dono, suo malgrado, da sempre: un’enorme empatia nei confronti del prossimo, cioè riesce a cogliere l’intima essenza della gente; osservando piccoli dettagli, velate sfumature può immedesimarsi nella persona che ha di fronte. Un talento raro, un’abilità essenziale per il suo lavoro, quello della ghostwriter.
_ Questa giovane donna di trentaciquenne ribelli, cinici e sarcastici anni, dal carattere solitario, dall’animo dark, dal rossetto viola e dal ciuffo di capelli nero corvino, che cela il suo biondo dna, scrive testi – ha cominciato con i temi a scuola, per poi passare a tesi di laurea, discorsi e infine libri – per altre persone e per altri romanzieri troppo occupati a promuovere sè stessi invece di scrivere un altro best seller.

La trama de L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome si dipana su un doppio binario: da una parte c’è la vita di Vani, con inevitabili incursioni nell’eredità sentimentale del suo passato e con una storia d’amore che, contravvenendo alla sua indole, la riduce allo stato di una diciassettenne innamorata, ma ci si butta con anima e corpo, e dall’altro c’è il caso di scomparsa di un’autrice, che la vede coinvolta nelle indagini da un Commissario che sembra uscito da un intrigante noir.

Con le vicessitudini interiori deliziosamente narrate in prima persona, L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome narra le dinamiche dell’editoria e le suggestioni del mondo dal punto di vista di una mente brillante che troppo a lungo ha vissuto solitaria nel suo microcosmo, fregandosene di tutto e di tutti, che quando è nervosa riesce a pronunciare battute sceme – esilaranti per il lettore – e quando qualcuno riesce a destabilizzarla, stupendola – incredibile – si ammutolisce paralizzata.

L’esordio di Alice Basso è una dedica d’amore alla sua professione – lavora in una casa editrice – ed è una lineare e attenta riflessione su come alcuni romanzi inevitabilmente formano generazioni di lettori.

L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome seduce il lettore, donandogli una lettura spensierata.

Alice Basso, L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome, Garzanti, pp 280, €14.90